Il cuore tecnologico della prossima major release di Windows sarà sufficientemente compatto da poter girare su di un PDA odierno. A dirlo è Eric Traut, un ingegnere di Microsoft che durante una presentazione tenuta all’University of Illinois ha mostrato una versione ai minimi termini di Windows 7 capace di occupare circa 25 MB di spazio disco e girare in meno di 40 MB di memoria RAM.
Il progetto rivelato da Traut, e descritto in questo video, si chiama MinWin ed il suo obiettivo è “sviluppare il più efficiente kernel di Windows” a partire dalla base di codice del futuro successore di Vista, oggi noto con il nome in codice Windows 7. Un kernel che Microsoft impiegherà nella sempre più vasta categoria di dispositivi embedded x86, come set-top box, chioschi multimediali, console da gioco e home server. Dispositivi in cui l’implementazione di Windows CE risulterebbe poco conveniente, sia dal punto di vista economico che funzionale.
Va detto che oggi Microsoft possiede già una versione embedded di Windows XP, ma i suoi campi applicativi sono assai ristretti. Con il crescere delle risorse hardware dei dispositivi embedded, e l’imminente arrivo di processori x86 in grado di competere - sui consumi - con le CPU basate sull’architettura ARM, le future versioni embedded del kernel di Windows potrebbero assumere un ruolo sempre più importante nel business di Microsoft.
MinWin sembra anche destinato a contrastare l’avanzata dei sistemi operativi embedded basati su Linux, ed in particolar modo quelli destinati alle appliance multimediali e di rete, ma anche alle slot machine, ai registratori di cassa, ai terminali ecc.
“Molti pensano a Windows come ad un sistema operativo grosso e grasso e, devo ammetterlo, questa potrebbe essere una descrizione realistica”, ha affermato Traut. “Ma il suo cuore, il kernel, e i componenti che costituiscono il nucleo più intimo del sistema operativo, sono davvero molto leggeri e compatti”.
Microsoft ha cominciato l’assalto al mercato embedded con Windows CE - alla base di Windows Mobile - e con Windows NT Embedded, dedicato soprattutto ai dispositivi di rete. Con il rilascio, nel lontano 2001, di Windows XP Embedded, Microsoft ha inseguito tre obiettivi principali: incrementare il livello di componentizzazione e modularità del sistema, permettere l’inserimento tempestivo delle ultime tecnologie Windows nel campo embedded e ridurre il time-to-market grazie a nuovi tool di sviluppo e di authoring. Obiettivi che ora conta di estendere con il prossimo Windows 7, partendo alla conquista di nuovi e promettenti mercati.
Fonte: punto-informatico.it