Gli elementi che combongono il modulo

Il modulo presente nella pagina HTML è un contenitore in cui vengono inserite istruzioni che definiscono i campi per l’inserimento dei dati. una volta compilati i campi, i dati vengono al server tramite un pulsante (Submit) e sul server verranno elaborati. All’interno del form possono essere inseriti anche elementi HTML come testi,immagini e paragrafi, allo scopo di creare un’interfaccia utente per il modulo stesso.

Impediamo di manomettere Vista

Avviare il registro di Sistema di Windows Vista non sempre è cosa semplice. sono state aumentante le protezioni: così anche se non si è amministratori del computer dove si sta lavorando, Windows Vista oppone una (debole) resistenza….

Tuttavia alcuni trucchi permettono comunque di limitare l’uso del nostro PC, sempre grazie ad alcune modifiche alle impostazioni nel Registro di sistema. Quindi come al solito accedete al Registro e posizionatevi sulla chiave: HKEY_CURRENT_USERSoftwareMicrosoftWindows CurrentVersionPoliciesExplorer 

Cliccate su Explorer ed alla vostra destra provate ad immettere la seguente stringa: “NoDeletePrinter” (senza virgolette). Dategli come valore 1. Con questa stringa viene disabilitata la cancellazione delle stampanti.

Se invece non vogliamo fare aggiungere nuove stampanti, allora possiamo immettere come stringa (sempre con il valore 1) “NoAddPrinter”. Una volta riavviato il pc, basterà controllare per verificare l’efficacia di queste stringhe. Per ritornare alle vecchie impostazioni, cancellate le stringhe che avete creato.

Questo trucco ricorda molto quello di WindowsXP, solo che la chiave originale (in XP) era la seguente: HKEY_CURRENT_USERSoftwareMicrosoftWindowsCurrentVersionPolicies

Dato che in Vista è probabile che non sia presente, dovete crearla, tanto che alla fine sarà la seguente: HKEY_CURRENT_USERSoftwareMicrosoftWindows CurrentVersionPoliciesExplorer

In poche parole dovrete creare una sottochiave definita Explorer sotto Policies: dentro potrete inserire tutte le nuove stringhe.

fonte: manuali.net

I moduli

Una delle caratteristiche peculiari del World Wide Web è la possibilità offerta all’utente di interagire con programmi che permettono di inviare informazioni, interrogare database ed effettuare operazioni di vario genere. A rendere possibile questo genere di interazione intervengono:
  • sul lato client i moduli (form), che consentono all’utente di operare selezioni, inserire testi, caricare file…;
  • al lato server appositi programmi di vario genere, che elaborano i dati e li usano per svolgere un qualche compito.
Tra le applicazioni dei moduli la più classica è il form di richiesta informazioni, presente praticamente in tutti i siti, che permette all’utente di inserire un messaggio e i propri dati personali e inviarli al webmaster. Tipicamente questi moduli si collegano a un programma sul server in grado di ricevere i dati,inserirli in un messaggio di posta elettronica e infine inviarli al destinatario predefinito. Anche i motori di ricerca utilizzano un modulo, predisposto perchè l’utente possa definire i propri criteri e collegato a un programma dal lato server che può leggere i parametri inseriti, interpretarli, operare la ricerca e restituire un risultato.
Quando si usano database on-line, i moduli possano essere utilizzati per inserirvi nuovi record e, successivamente per operare interrogazioni sui dati.
I programmi che fanno “girare” questi moduli possono essere per realizzarli era il Perl, derivato dal C,che permette di lavorare in modo molto pratico con le stringhe di testo. Attualmente gli script più diffusi sono quelli in PHP e ASP,nati specificamente per lavorare in ambiente Web e intergrabili nel codice HTML, in grado di semplificare molto la realizzazione di interfacce e siti di tipo dinamico. Generalmente i programmi funzionano in questo modo:
  • ricevono i dati da un modulo HTML;
  • elaborano i dati e, a seconda della loro funzione:
  • inviano un output all’utente (in genere sotto forma di pagina HTML di risposta, generata in tempo reale in relazione ai dati inseriti);
  • eseguono azioni sul server (come registrare dati in un archivio);
  • svolgono entrambi i compiti indicati ai punti precedenti.

Nota
Per funzionare PHP e ASP necessitano dllo specifico motore di scripting installato sul server, che deve eseguire le prti in codice prima che la pagina sia inviata all’utente. Quando l’utente richiede una pagina PHP il motore esegue il codice contenuto in quella pagina. Durante l’esecuzione,il coduce produce informazioni in formato HTML. Infine,il file (in formato HTML) viene inviato all’utente.

Si noti che il modulo HTML non è che una piccola parte di questo complesso meccanismo in cui a svolgere gran parte del lavoro è in realtà il programma residente sul server. Se si ha intenzione di utilizzare questo tipo di funzionalità, quindi è importare acquisire qualche competenza sui linguaggi di programmazione dal lato server, oppure farsi passare le opportune istruzioni dal programmatore che ha realizzato lo script o dall’amministratore di sistema. Molti fornitori di servizio hosting, in ogni caso, mettono a disposizione dei propri clienti script standard già pronti all’uso, per poterli utilizzare è sufficiente procurarsi le specifiche tecniche per la costruzione del modulo e per la chiamata al programma.

 

Nota
Nella trasmissione dei dati comunicati dal browser si è rivelata di particolare importanza la definizione di un’interfaccia comune tra il server e l’uscita che interroga o scrive nei database o che serve qualsiasi altro tipo di applicazione. Questa interfaccia comune è stata definita allo scopo di standardizzare i metodi di decodifica dei dati in arrivo a uniformare la programmazione dell’interfaccia. La Common Gateway Interface (CGI) è lo standard specifico per la comunicazione tra il server HTTP e le uscite esistenti nel server, ossia un insieme di regole definite per convenzionare che disciplinano queste comunicazioni. All’interno della directory root del sito spesso è presente una cartella chiamata cgi-bin/, con al suo interno gli script eseguibili che possono essere richiamati dai moduli.

[Software] Test alcolico su…cellulare!

AlcoTest  e’ un software sviluppato completamente java, capace di traformare il vostro telefonino in un etilometro. L’uso di questo programma e’ molto semplice ed intuitivo: basterà indicare il peso, il sesso e la quantità di alcol che e’ stata assunta per ottenere il Tasso Alcolico nel sangue.

Naturalmente il risultato ottenuto non è preciso come quello che si avrebbe effettuando il test con un eltilometro digitale. Attualmente il Tasso Alcolico legale e’ pari a 0,5 gr/l (Grammi per Litro) e che si rischia il ritiro della patente e varie implicazioni legali e penali se si viene scoperti alla guida di un autoveicolo con valori di Tasso Alcolico superiori a quelli consentiti.

JavaPhone.it (il sito sviluppatore del programma) precisa: questa applicazione java deve essere usata per farvi desistere dal guidare un autoveicolo se il vostro Tasso Alcolico dovesse risultare superiore a quello legale, e non viceversa.

Cliccate qui per la scheda completa. E’ possibile scaricarsi anche l’applicazione via WAP.

fonte: manuali.net

MS lancia il suo hard disk virtuale

Dopo diversi mesi di beta testing, il servizio di archiviazione online di Microsoft, Skydrive, è finalmente pronto per il grande pubblico, incluso quello italiano. Collegandosi al sito skydrive.live.com è possibile registrarsi gratuitamente al servizio ed ottenere 5 GB di spazio gratuito, 4 GB in più di quanto disponibile in precedenza.

SkyDrive si va ad aggiungere alla costellazione di servizi Windows Live, con i quali si integra e interagisce, e si pone come diretto concorrente di una miriade di altri servizi analoghi, alcuni presenti sul mercato ormai da diversi anni: tra quelli a pagamento vale la pena citare.Mac di Apple, che similmente a quanto fa SkyDrive con Windows Live, si integra con gli altri servizi online forniti dalla casa della Mela.

Sul disco remoto è possibile archiviare qualsiasi tipo di contenuto, inclusi video, foto, musica e documenti, purché il singolo file non superi i 50 MB: un limite per altro presente in molti altri servizi di questo genere. Una volta archiviati, i file possono essere tenuti riservati, condivisi con una selezione di contatti oppure resi pubblici: per i contenuti condivisi è possibile assegnare, caso per caso, autorizzazioni di sola lettura o di lettura/scrittura. SkyDrive può anche provvedere ad inviare automaticamente ai contatti una email contenente il link ai contenuti condivisi.
La funzione Cartelle Pubbliche, che rende i propri file visibili a tutto il mondo, può essere utilizzata alla stessa stregua di un server FTP pubblico, con il vantaggio che i download sono interamente gestiti da un’interfaccia Web 2.0. Per inglobare il link a tali contenuti all’interno di un sito o blog, è possibile prelevare un’apposita stringa HTML e incollarla nel codice della pagina interessata.

Tutti i dati archiviati sui server di SkyDrive vengono automaticamente cifrati, una misura di sicurezza pensata per scongiurare la possibilità che un cracker possa sbirciare tra i file degli utenti, questo anche nel caso riuscisse a superare le prime barriere di protezione del servizio.

Ancora una volta, Microsoft potrebbe presto ritrovarsi a combattere con l’arcirivale Google, che ormai da lungo tempo ha in progetto il lancio di un servizio simile a SkyDrive, chiamato in codice GDrive. Secondo le indiscrezioni, una delle armi segrete di GDrive sarà lo spazio “virtualmente illimitato”, una caratteristica che potrebbe far impallidire anche i pur generosi 5 GB offerti da Microsoft.

Va detto che già oggi gli utenti di Gmail possono utilizzare un programma non ufficiale che trasforma il proprio account di posta elettronica su Google in una sorta di drive virtuale: trattandosi di un hack, la gestione del disco è tuttavia molto spartana e decisamente poco affidabile.

Una mappa con tutti i paesi in cui è attualmente disponibile SkyDrive è stata pubblicata qui.

Fonte: punto-informatico.it

Canone RAI, scattano i rimborsi

Buone notizie per i cittadini italiani over75: con una decisione inserita nel citatissimo decreto milleproroghe, la Camera ha approvato lo stanziamento di 26 milioni di euro affinché possano effettivamente essere esentati dal pagamento del Canone RAI.

Se qualcuno provasse leggendo questa notizia una sensazione di dejà-vu ne avrebbe ben donde: il Governo aveva già deciso di escludere dal pagamento i cittadini di una certa età ma aveva stanziato, per farlo, mezzo milione di euro, ovvero - ricorda in queste ore l’associazione dei consumatori e degli utenti ADUC - circa il 2 per cento del necessario. “Come se questo grossolano errore di calcolo non fosse abbastanza - sottolinea ADUC - non si era poi data attuazione alla norma e gli anziani avevano dovuto pagare il canone/tassa comunque”.

Tutto bene, dunque, ora i soldi ci sono e chi ha pagato otterrà il rimborso. Non tutti, però: in attesa di conoscere le modalità per ottenere il rimborso, è bene sottolineare che ne avrà diritto soltanto chi ha compiuto 75 anni e solo coloro il cui reddito compreso quello del coniuge non superi 516,46 euro mensili. Il diritto decade se l’anziano convive, ovvero se ha un figlio o una badante in casa. Va detto, poi, che l’esenzione è prevista solo se l’apparecchio televisivo è ubicato nel luogo di residenza.
Chiuso un capitolo sul canone se ne apre un altro. Dopo molti mesi di denunce e controdenunce anche il Garante del contribuente in Piemonte si è accorto del tono minaccioso delle missive con cui viene richiesto agli italiani di pagare il canone, spesso anche a chi lo ha già pagato o non deve pagarlo. Non solo, il Servizio Abbonamenti Televisivi, per gli amici i nemici “SAT”, ora include esplicitamente “personal computer, decoder digitali e altri apparati multimediali” tra gli strumenti che richiedono il pagamento del canone RAI.

“Credo sia opportuna una modifica della legge - spiega ora il Garante piemontese - una proposta potrebbe essere quella di una tassa sull’acquisto di un televisore in cambio dell’abolizione del canone. In effetti, l’origine stessa del canone viene meno, visto che un tempo doveva servire per garantire il servizio pubblico anche nelle zone in cui non rendeva trasmettere, mentre ora con il satellite si arriva ovunque senza problemi”.

E così, alla petizione di ADUC per l’abolizione del Canone RAI, fin qui sostenuta da più di 200mila firmatari si è aggiunto ora un nuovo appello di Repubblica.it affinché non sia richiesto il pagamento del Canone quantomeno per il possesso di un computer. Il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli ha definito le lettere del SAT “un atto illegittimo”. A suo dire “questo della RAI e dell’organo del ministero dell’Economia è un inaccettabile attacco al popolo del web”. Bonelli ha chiesto l’immediato intervento del ministro delle TLC, Paolo Gentiloni.

Il problema, come ha evidenziato la stessa ADUC per lungo tempo, e come dimostrano le incongruenze rilevate nelle attività del SAT, è che la legge prevede il pagamento di questa tassa per qualsiasi apparecchio “atto o adattabile”: in assenza di un ulteriore chiarimento normativo, e soprattutto in presenza di un sostanziale silenzio istituzionale sulla questione, anche chi non possiede un televisore né ha alcuna intenzione di seguire la programmazione radiotelevisiva si trova sulla carta e secondo certe missive minatorie a dover pagare il balzello. Il motivo? Finora né il Governo, né la RAI né l’Agenzia delle Entrate hanno saputo o voluto dare una risposta. Forse, sotto lo stimolo di Bonelli, Gentiloni vorrà dire qualcosa a questo proposito, tanto più che siamo in campagna elettorale. Fin qui il Ministro, per quanto riguarda il Canone, si è limitato a controfirmare l’aumento tecnico per il 2008.

Fonte: punto-informatico.it

Internet Explorer 8, pronta la Beta 1

Com’era stato promesso lo scorso dicembre, entro la fine di questo trimestre Microsoft prevede di rilasciare al pubblico la prima versione beta di Internet Explorer 8. A confermare questa tabella di marcia è una email, inviata da Microsoft ad un selezionato gruppo di beta tester, in cui il team di sviluppo del browser afferma che “siamo vicini al lancio di Windows Internet Explorer 8 Beta 1, una versione che renderemo disponibile al pubblico per il download e il test”.

Microsoft spiega che IE8 Beta 1 sarà espressamente indirizzato alla comunità degli sviluppatori, il cui feedback potrebbe rivelarsi particolarmente prezioso nel migliorare le funzionalità del nuovo browser di Windows.

Per il momento, l’invito a partecipare al programma di beta testing è pervenuto ad un selezionatissimo numero di persone, generalmente tester che in passato si sono già distinti nella prova di altri software.
Con il rilascio della prima beta di IE8, il team di sviluppo di Microsoft ha pubblicato questo articolo che spiega agli sviluppatori come includere, nelle routine di riconoscimento della stringa user-agent, quella della nuova versione di IE (MSIE 8.0).

Una delle caratteristiche più controverse di IE8, di cui si è parlato lo scorso mese, è l’inclusione di tre differenti modalità di rendering, tra le quali la super standard, che permetterà agli sviluppatori di sfruttare la più elevata conformità agli standard del Web di IE8. L’aspetto più contestato di questa funzionalità è che la modalità super standard, la stessa che di recente ha permesso a IE8 di superare il famoso test Acid2, sarà soltanto opzionale: per attivarla, infatti, gli sviluppatori dovranno inserire all’interno dei propri siti uno speciale meta tag.

Fonte: punto-informatico.it

La gestione dei link

Una volta compreso il funzionamento dei tag <frameset> e <frame>, per impostare e utilizzarli è sufficiente un pò di pratica, magari provando a immaginare i vari frameset annifati tramite un piccolo schema su un pezzo di carta. Resta ancora da capire, però come si possono utilizzare i collegamenti ipertestuali all’interno delle pagine. Come si è visto, infatti, le pagine da inserire nei frame sono normali documenti HTML, che si possono preparare prima del frameset in vista del loro utilizzo successivo. In generale, per creare i link basta seguire queste semplici regole:
  • link semplice (senza definizione di target oppure con target=”_self”):
<a href=”pippo.htm” traget=”nomeframe”>Link a un altro frame</a>
Si attribuisce a target il nome (name) del frame (utilizzando i vari target predefiniti).
  • target=”_parent”, il file si apre al posto dell’interno frameset in cui si trova;
  • target=”_top”, il file si apre nella finestra intera, andando a sostituire il frameset di livello più alto.

ActionScript 3: duplicazione e creazione dinamica di MovieClip

Flash CS3 è la prima release di Flash ad utilizzare come linguaggio di programmazione Actionscript 3; tale linguaggio ha visto il suo esordio con Flex 2, il software Adobe pensato per la creazione di Rich Internet Application (RIA), anche se originariamente sembrava previsto per Flash 8 dopo che erano circolati alcuni screenshot di una versione beta che già prevedeva feature come la Document Class.

Actionscript 3 introduce molte novità e molti cambiamenti rispetto ad Actionscript 2, ad esempio per la duplicazione e creazione dinamica di MovieClip.

Con Actionscript 2 il codice da utilizzare era: attachMovie(“clip”,”mc”,1)

Dove “clip” era l’identificativo associato ad un clip dalla libreria, tramite il Linkage.

Con Actionscript 3 si utilizza invece il comando “new“, che sostituisce sia attachMovie che duplicateMovieClip.

Il nuovo codice diverrà quindi: var mc:clip = new clip()

Dove “clip” è la classe associata al MovieClip desiderato, sempre tramite Linkage.

Trucco offerto da Davide Beltrame.

fonte: manuali.net

ELONEX One: portatile da 130 euro

Non si sa ancora quali saranno le sorti del progetto di Nicholas Negroponte “One Laptop per Child”, ma certamente la sua idea è stata rivoluzionaria e sta innescando una sorta di meccanismo virtuoso di aziende che fanno a gara per creare nuovi portatili supereconomici.

L’ultraportatile e ultraeconomico One, ha uno schermo da 7”, pesa meno di 1 kg, offre una memoria flash di 1 GB e dispone di collegamento wireless per Internet e la posta elettronica.

 

Con queste caratteristiche, la scelta del sistema operativo Linux sembra scontata. Inoltre il portatile è equipaggiato con le applicazioni per l’elaborazione di testi e il foglio di calcolo, presumibilmente della suite di OpenOffice.

Concepito espressamente per il mondo scolastico, One e verrà presentato all’Education Show di Birmingham il 28 febbraio.

L’azienda si è impegnata a donare a un bambino disagiato un PC One ogni 100 venduti.

Fonte: The Inquirer