Archivio per Marzo 2008

29
Mar
08

Un plus la rete nell’auto

Ormai è solo questione di mesi. Entro la fine dell’anno sia BMW che Chrysler avvieranno la commercializzazione di nuovo apparato che consentirà la navigazione su Internet direttamente dal sedile della propria auto. La speranza dei costruttori è che possa suscitare il medesimo appeal di soluzioni come la geo-localizzazione in punta di dita o il super-setting in stile Formula1.

Come si può leggere sul Washington Post Chrysler ha annunciato la prossima disponibilità di “in-car Internet access” in contemporanea con l’espansione dell’offerta di Mopar, la Divisione Chrysler che si occupa di moddingaccessori. Come a sottolineare che si tratterà di un optional basato su rete mobile e WiFi piuttosto accessibile. Una soluzione per tutti, a patto di attivare un abbonamento di telefonia dedicato.

BMW, invece, come ha anticipato AutoBlog, vuole giocare la carta dell’esclusività. Dopo le limitate sinergie con Google Maps e il correlato servizio RSS non poteva mancare una soluzione di accesso al Web via rete mobile EDGE. Il tutto gestito tramite l’ormai famigerato iDrive – il sistema informatico di bordo che i detrattori chiamano simpaticamente iDistract o iCrash per i presunti effetti collaterali provocati durante la guida.

“Mettendo a disposizione questa incredibile innovazione, BMW ConnectedDrive fornisce a chi guida e ai passeggeri la possibilità di navigare online durante il viaggio, connettendosi a qualsiasi tipo di sito digitando direttamente l’URL via iDrive o utilizzando l’elenco dei Favoriti, e poi mostrando la pagina web correlata sul display centrale del pannello strumenti”, si legge nel comunicato BMW. Per sicurezza, il sistema è attivo solo ed esclusivamente al di sotto di una velocità di 5 km/h, quindi praticamente a veicolo fermo.

Di rivoluzionario c’è poco: semplici modem mobili integrati che permettono la connessione web. Ma qualcuno sostiene che il produttore americano potrebbe riservare qualche sorpresa in più con il supporto WiFi. L’assenza di dati tecnici non aiuta a formulare una previsione.

Quel che si sa è che BMW ConnectedDrive sarà disponibile come optional su tutti nuovi modelli prodotti nel 2008. Il sistema Chrysler, invece, come sottolinea Gadgetell sarà fornito inizialmente con le nuove Jeep Wrangler, e poi forse installato sulle altre linee.

Fonte: punto-informatico.it

29
Mar
08

Windows 7 forse sarà modulare

Secondo alcune indiscrezioni, Windows 7, che molto probabilmente vedrà la luce nel 2010, sarà più “modulare”. Sin dai suoi esordi Windows è sempre stato un Sistema Operativo con diverse offerte per il mercato, e basi di codice molto diverse tra loro, che sono state unificate con Windows 2000.

Ma l’unificazione del codice non è necessariamente una cosa buona: l’idea di un unico e monolitico Sistema Operativo non è stata in passato una decisione vincente.

Una soluzione per la Microsoft potrebbe essere la creazione di un Sistema Operativo modulare, cioè altamente personalizzabile da parte dell’utente. Già con Windows Vista si è iniziata questa fase di sperimentazione: Vista infatti è presente in tre versioni principali (Basic, Premium e Ultimate) può essere installato da un DVD per poi passare facilmente da una versione all’altra.

La differenza tra le versioni sta nel numero di funzioni disponibili. Da questo punto di vista (e scusate il gioco di parole) Microsoft ha già iniziato a vivere questa fase di passaggio, complice anche lo sviluppo di servizi Live.

Un Sistema Operativo modulare è composto da un “core” che include il kernel, e un sistema di licenza che utilizza una tecnologia DRM per l’installazione e l’uso dei moduli aggiuntivi. Ovviamente la tecnologia DRM serve per impedire il dilagare della pirateria, e monitorare le modifiche al Sistema Operativo.

Tuttavia ancora non è dato sapere in che modo Windows 7 sarà modulare. Proabilmente Microsoft renderà modulare tutto l’insieme di servizi aggiuntivi e di software come Media Player, Internet Explorer, che verranno esclusi dalla versione base di Windows. Un modo semplice per dire: “Attenzione! Questi software non fanno parte di Windows”.

Ma è il modo più corretto di interpretare questa tecnologia? Secondo queste indiscrezioni Microsoft svilupperebbe un Sistema Operavito di base, senza fronzoli e poche funzioni, rilasciando poi nel tempo i software aggiuntivi.

Un modo per mantenere l’attenzione degli utenti, oltre che di rendere disponibili le funzionalità per le società su una base limitata di tempo. Microsoft, infatti, sta già sperimentando il “pay as you go”, ovvero abbonamenti per l’uso del software.

Fonte: www.downloadblog.it

29
Mar
08

Microsoft strizza l’occhio ad Eclipse

Rientra nella sua strategia di avvicinamento al mondo open source la decisione di Microsoft di avviare una collaborazione con Eclipse Foundation per migliorare il supporto del proprio ambiente di sviluppo open source alla piattaforma Windows. In particolare, le due organizzazioni realizzeranno un plug-in per l’Eclipse Standard Widget Toolkit (SWT) che consentirà agli utenti del celebre ambiente di sviluppo open source di creare applicazioni Java con il look and feel nativo di Windows Vista.

Eclipse è un progetto open source in seno al quale viene sviluppato un IDE (Integrated Develompment Environment) aperto e modulare con cui è possibile scrivere applicazioni in svariati linguaggi, tra i quali Java e C++. La fondazione che ne sponsorizza lo sviluppo è formata da alcuni dei più grossi nomi del settore informatico, tra i quali HP, IBM, Intel, SAP e Ericsson. Sebbene non faccia parte di Eclipse Foundation, durante la recente conferenza EclipseCon 2008 la mamma di Windows ha detto di voler instaurare con questa entità una cooperazione di lunga durata.

Il primo frutto di tale collaborazione sarà l’aggiunta del supporto, in Eclipse, di Windows Presentation Foundation (WPF), una libreria di classi del MS.NET Framework alla base dell’interfaccia utente di Vista e Windows Server 2008. Tale supporto migliorerà significativamente l’interoperabilità fra SWT e WPF, semplificando la creazione di programmi Java capaci di integrarsi con l’interfaccia utenti di Windows Vista.

WPF poggia su un sistema grafico vettoriale che sfrutta la tecnologia DirectX per avvantaggiarsi dell’accelerazione hardware fornita dalle moderne schede grafiche. WPF può essere impiegato per realizzare applicativi eseguibili anche all’interno del browser Internet Explorer.

Fonte: punto-informatico.it

28
Mar
08

Un modulo di richiesta informazioni parte I°

Costruire un modulo di richiesta informazioni è il modo migliore per imparare a usare i controlli che compongono un form e vederli in azione tutti assieme. Inoltre, è utile anche per comprendere come possono essere organizzati visivamente i diversi elementi all’interno della pagina.
Il modulo da costruire è il file cattato.htm, all’interno della directory istituzione del sito www.acmespa.it. Il modulo verrà inviato via e-mail tramite uno script apposito (/cgi-bin/inviamodulo.php) che consentirà di definire tre variabili all’interno del modulo:
  • l’indirizzo e-mail del destinatario della richiesta di informazioni, in una variabile chiamata destinatario (davideonline@gmail.com);
  • l’oggetto del messaggio che verrà chiamato al destinatario, in una variabile chiamata oggetto;
  • l’URL della pagina verso qui si verrà rediretti nel momento in cui il modulo sarà inviato con successo, una variabile chiamata redirect.
All’interno del modulo dovranno essere predisposti i seguenti campi:
  • dati anagrafici;
  • informazioni sul comportamento d’acquisto;
  • testo della richiesta di informazioni;
  • autorizzazione al trattamento dei dati personali;
Per cominciare, si definisce il tag form:


<form name="richiesta info" action="/cgi-bin/inviamodulo.php">
</form>

All’interno del form si creano le aree per i quattro gruppi di controlli:


<form name="richiesta info" action="/cgi-bin/inviamodulo.php">
<fieldset>
<legend>Dati Anagrafici</legend>
</fieldset>
<fieldset>
<legend>Le tue abitudini</legend>
</fieldset>
<fieldset>Le tue richieste</legend>
</fieldset>
<fieldset>
<legend>Privacy Policy</legend>
</fieldset>
</form>

28
Mar
08

Verificare la sicurezza del proprio computer con il web

Oggi vi mostriamo come verificare la sicurezza del vostro computer attraverso il Web, senza bisogno di alcun antivirus.

Per prima cosa, avviate un browser e accedete al sito di Panda Software: www.pandasoftware.it.

Nella home page del sito, troverete il link “Prova Panda ActiveScan“.

Cliccateci sopra.

Si aprirà la finestra di dialogo che consente di avviare l’analisi antivirus remota.

Nella finestra, dovete semplicemente fare clic su “Verificate subito” per iniziare l’analisi del disco rigido alla ricerca di eventuali virus.

Nella finestra successiva, immettete i dati richiesti. I dati servono solamente per questioni statistiche: sono importanti perchè consentono di sapere quali virus sono diffusi nei vari paesi del mondo. Al termine, cliccate sul pulsante “Analizza ora“.

Se avete installato Windows XP SP2, in Internet Explorer potrebbe apparire un messaggio che avverte che occorre installare un controllo ActiveX.

Fate clic sulla barra gialla e scegliete “Installa controllo ActiveX“, quindi cliccate su “Installa” nella finestra che apparirà.

Verrà scaricato e installato il software. Se sono presenti aggiornamenti, verranno scaricati e installati. Al termine, verrà avviato ActiveScan, che consente di rilevare l’eventuale presenza di virus sul sistema.

Una volta partito ActiveScan, nella finestra che apprirà fate clic sul collegamento “Dischi locali“: la scansione inizierà e, in qualche minuto, verrà rilevata l’eventuale presenza di virus, descritti nel rapporto finale.

fonte:manuali.net

27
Mar
08

Gli elementi fieldset e legend

Esistono due elementi specifici dei form che permettono di organizzare la visualizzazione dei vari campi. Non hanno funzioni specifiche per l’invio dei dati, ma influenzano esclusivamente dell’interfaccia. L’elemento fieldset è un contenitore, all’interno del quale si possono inserire alcuni campi del form raggruppandoli in modo logico insieme all’elemento legend , che funge da etichetta del set. Ecco un esempio di codice:


<form action="inviomodulo.php">
<fieldset>
<legend>Dati anagrafici</legend>
Nome: <input type="text" name="nome"><br>
Cognome: <input type="text" name="cognome"><br>
Età: <input type="text" name="età"><br>
</fieldset>
</fieldset>
<legend>Indirizzo</legend>
Via; <input type="text" name="via"><br>
Città: <input type="text" name="cognome"><br>
CAP: <input type="text" name="eta" size="5" maxlenght="5"><br>
</fieldset>
</form>

Utilizzando questi tag gli elementi inclusi nel fieldset vengono inseriti in un riquadro con angoli arrotondati, e la legend viene utilizzata come etichetta.
27
Mar
08

Come far apparire Explorer 7 in modalità a schermo intero

Il sistema più semplice per accedere alla modalità FullScreen è premere F11 quando ci troviamo a navigare. Vediamo invece, con questo trucco, come rendere permanente la modifica.

La modalità “fullscreen” è quando si visualizza Explorer a schermo intero. Per alcuni può essere anche comodo. Perché, quindi, non rendere la modifica permanente? Per fare questo apriamo il Registro di Sistema e troviamo questa chiave:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Internet Explorer\Main

Sulla vostra destra appariranno varie stringhe. Quella che dobbiamo modificare è il Tipo FullScreen. Fate doppio clic sopra questa stringa e da “no” trasformatelo in “yes”. Non c’è bisogno di riavviare il computer per rendere effettive le modifiche. Potete controllare sin da subito, aprendo Explorer 7. Se la modifica non vi piace, riportate il valore dei dati di nuovo a “no” e riavviate, questa volta.

fonte: manuali.net

26
Mar
08

L’elemento textarea

L’ultimo elemento da considerare per la composizione dei moduli è textarea (<textarea> … </textarea>), che permette di inserire nel modulo un campo di testo multiriga. In particolare, si utilizza per l’inserimento di test piuttosto estesi, come commenti, messaggi o simi. Non vi sono limiti per la quantità di testo e per la dimensione di visualizzazione. Le parole inserite tra il tag di apertura e il tag di chiusura vengono utilizzati come testo predefinito. Textarea può avere i seguenti attributi:
  • cols definisce larghezza dell’area di testo in numero di caratteri;
  • rows definisce l’altezza in dell’area di testo numero di righe;
  • name definisce il nome della variabile a cui sarò assegnato il testo come valore;
  • wrap definisce il tipo di interruzione di linea che verrà utilizzato nel testo. Può assumere due valori:
  • con off non vengono inserite interruzioni di linea automatiche il testo inserito andrà a capo solo quando l’utente premerà il tasto Invio;
  • con virtual il testo andrà a capo automaticamente all’interno della casella di testo.
Ecco un esempio di forma che utilizza aree di testo:


<form action=" " method="post" enctype"multipart/form-data" name="form1">
<h1>Textarea</h1>
<p>
<textarea name="textarea" cols="20" rows=5"
wrpa="OFF">Testo predefinito</textarea>
<textarea name="textarea2" cols="30" rows="10"
wrap="VIRTUAL">Testo predefinito</textarea>
</p>
</form>

Due aree di testo con al loro interno il testo predefinito.
26
Mar
08

[MS Office] Collegare fogli di Excel con documenti di Word

Tutti i programmi della suite Office sono strettamente correlati tra di loro, quindi è possibile stabilire dei collegamenti tra essi ottimizzando così le potenzialità di ognuno.

Per esempio, potete sfruttare le elevate potenzialità di calcolo dei fogli Excel e realizzare dei collegamenti con Word, che invece meglio si adatta a stesure testuali di documenti.

Potete collegare un intero foglio di lavoro oppure un ristretto insieme di celle.

Nel primo caso bisogna prima posizionarsi con il cursore del mouse sul punto del documento in cui volete inserire il foglio di lavoro.

Dal menù “Inserisci” selezionate la voce “Oggetto“.

Nella finestra di dialogo che si apre posizionatevi sulla sottocartella “Crea da file“.

Dopo aver spuntato l’opzione “Collega al file” cliccate sul pulsante “Sfoglia” e posizionatevi sulla cartella in cui si trova il file Excel che volete inserire.

Cliccate sul pulsante “Inserisci” e successivamente sul pulsante “Ok“.

In questo modo viene inserito nel documento Word una tabella corrispondente al foglio di lavoro attivo del file Excel.

Tutte le modifiche effettuate sul foglio Excel vengono automaticamente riportate in Word.

Per collegare solo alcune celle, basta selezionarle e cliccare su “Modifica/Copia“.

In Word, dal menù “Modifica” selezionate la voce “Incolla speciale“.

Nella finestra di dialogo spuntate l’opzione “Incolla collegamento” e nell’elenco selezionate “Oggetto Foglio di lavoro Excel“.

fonte: manuali.net

25
Mar
08

Esempio 3. Menu di slezione a scelta multipla, con quattro righe visibili:


<select name="select" size="4" multiple>
<option selected>scelta uno</option>
<option>scelta due</option>
<option>scelta tre</option>
<option>scelta quattro</option>
<option>scelta cinque<option>
</select>

i due menu a discesa derivano dallo stesso codice; il secondo è aperto; I due mnu di selezione differiscono solo per la possibilità della selezione multipla.



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