Pianificare l’attività di Backup
Maggio 30, 2008 at 7:35 pm | In Windows 7, windows | Leave a CommentCosa c’è di meglio di incaricare il proprio PC di effettuare il backup dei dati presenti sul disco rigido mentre si sta tranquillamente a cena con gli amici o con la famiglia? Per realizzare questo desiderio, è sufficiente pianificare l’attività di backup con pochi e semplici passaggi all’interno di “Operazioni pianificate” di Windows.
Ecco come…
Windows consente di pianificare nel tempo tutte quelle attività che possono essere eseguite anche senza l’intervento diretto dell’operatore.
Da “Risorse del computer/Operazioni Pianificate” cliccate su “Aggiungi operazione pianificata” per avviare l’apposita wizard di pianificazione.
Cliccate sul tasto “Avanti” e, dall’elenco delle applicazioni, scegliete “Backup” per selezionare l’omonima attività.
Dalla maschera successiva si può modificare il nome dell’attività e pianificarne l’esecuzione giornalmente, settimanalmente, mensilmente ecc.
Continuando con la wizard, potrete impostare l’ora ed il giorno di avvio della prima operazione.
La finestra finale riassume le impostazioni e consente di accedere alle proprietà avanzate del programma pianificato.
Power 575: nell’acqua il segreto del nuovo supercomputer verde
Maggio 29, 2008 at 4:52 pm | In news | Leave a CommentIBM ha presentato un nuovo supercomputer alimentato dal microprocessore più veloce del mondo e raffreddato da un rivoluzionario sistema ad acqua. Il nuovissimo supercomputer Power 575 con microprocessore POWER6 per la prima volta nel settore incorpora un sistema esclusivo in cui piastre di rame raffreddate ad acqua sono collocate sopra ciascun microprocessore, eliminando continuamente il calore dai componenti elettronici.
Richiedendo l’80 per cento di unità di condizionamento in meno, Power 575 raffreddato ad acqua è in grado di ridurre i consumi energetici tipici nel data center del 40 per cento.* I ricercatori IBM stimano che l’acqua possa essere fino a 4.000 volte più efficace dell’aria nel raffreddamento dei sistemi di calcolo.
Con 448 processore-core per rack, il nuovo Power 575 offre prestazioni cinque volte superiori a quelle del suo predecessore e, grazie al raffreddamento ad acqua avanzato e all’efficienza di POWER6, è tre volte più efficiente dal punto di vista energetico. Power 575 supporta sia AIX – il sistema operativo UNIX IBM – che Linux e sarà disponibile a partire dal 6 maggio.
Soprannominato “Hydro-Cluster”, il sistema di raffreddamento supporta cluster molto grandi — centinaia di nodi – e consente prestazioni estreme in un packaging compatto. Un singolo rack prevede 14 nodi 2U, ciascuno con 32 core da 4.7 GHz di POWER6, ben 3.5 TB di memoria, eppure è ancora più efficiente dal punto di vista energetico dei modelli tradizionali raffreddati ad aria. A 600 GFlops per nodo, Power 575 è tre volte più efficiente dal punto di vista energetico, in termini di GFlops per kilowatt, della generazione di processori raffreddati ad aria POWER5.
Power 575 è il primo sistema IBM raffreddato ad acqua dal 1995. Il sistema utilizza uno scambiatore di calore acqua-acqua in-rack, che consente di portare l’acqua direttamente al frame. Il sistema raffredda poi direttamente tutte le CPU nel frame, utilizzando un blocco di rame raffreddato ad acqua a contatto con il pacchetto CPU.
“Cercavamo una concezione di supercomputer efficiente dal punto di vista energetico, dato l’aumento dei costi dell’elettricità. Dobbiamo mantenere il nostro ambiente operativo entro certi limiti di energia. Il nuovo IBM Power 575 con raffreddamento ad acqua ci consente di aumentare le prestazioni, restando tuttavia all’interno della ‘curva’ energetica nel nostro ambiente”, spiega il Dr. Hermann Lederer, Direttore del supporto applicativo presso il centro di calcolo RZG della Max Planck Gesellschaft, presso l’istituto Max Planck per la fisica del plasma di Garching. “Il nuovo computer consentirà ai ricercatori Max Planck di affrontare problemi scientifici impegnativi più rapidamente di quanto non sia possibile sul sistema attuale, che è stato il supercomputer più veloce della Germania nel 2002, posizionandosi al 21° posto della Top500. Power 575 supererà la potenza di calcolo dell’attuale sistema p690 di un fattore di 20-30″.
Il primo passo verso il “data center a emissioni zero”
Guardando al futuro, i ricercatori IBM del centro di Ricerca di Zurigo hanno presentato recentemente un concetto pionieristico di data center a emissioni zero in occasione del CeBIT 2008. Un nuovo tipo di sistema di raffreddamento ad acqua incorporato su un chip costituisce la base di questa innovazione, che cattura l’acqua alla sua temperatura più alta e la conduce fuori dal chip, per essere riutilizzata nel riscaldamento di un edificio o per la produzione di acqua calda.
Il team di Ricerca IBM sta lavorando per il prossimo obiettivo: portare l’acqua ancora più vicino al chip, non con una piastra di rame, ma proprio all’interno del chip. Poi, una volta raccolta qui, l’acqua potrà essere indirizzata fuori dal computer e pompata nel sistema di riscaldamento per essere riutilizzata.
fonte: mondotechblog
Modificare l’aspetto delle cartelle e del loro contenuto
Maggio 29, 2008 at 4:49 pm | In Windows xp | Leave a CommentUna delle caratteristiche più utili di Windows XP è la possibilità di cambiare l’aspetto delle cartelle. Si può cambiare molto facilmente l’icona di una cartella, così come la visualizzazione dei file contenuti al suo interno che possono essere disposti e mostrati in molti modi. Tra le tante, la modalità “Anteprima” risulta particolarmente utile.
Cliccate con il tasto destro del mouse su una qualsiasi cartella a cui desiderate cambiare aspetto e selezionate “Proprietà“.
Dalla finestra di dialogo, selezionate “Personalizza“.
Utilizzate il menù a tendina per specificare il tipo di file contenuti nella cartella.
Selezionate inoltr “Applica il modello a tutte le sottocartelle” per utilizzare le stesse impostazioni per ognuna delle sottocartelle in essa contenuta.
Cliccate il pulsante “Cambia icona” per cambiare immagine alla cartella scelta.
Potrete scegliere l’icona desiderata tra le tante che appariranno nella finestra di dialogo e, una volta scelta, selezionatela e cliccate su “Ok“.
L’icona apparirà a questo punto in ogni modalità di visualizzazione ad eccezione della visualizzazione “Anteprima“.
Per chiudere la finestra di dialogo cliccate nuovamente su “Ok”.
Per vedere i cambiamenti apportati vi occorrerà portarvi nella modalità di visualizzazione “Anteprima“.
fonte: manuali.net
Eee Box si rivelerà a Giugno
Maggio 29, 2008 at 4:42 pm | In Uncategorized | Leave a CommentIn attesa della presentazione ufficiale, in Rete sono circolati nuovi dettagli ufficiosi sull’Eee Box, il presunto nome con cui Asus lancerà la preannunciata versione desktop dell’Eee PC.
Noto in precedenza come E-DT, l’Eee Box avrà il compito di traghettare sul mercato desktop i concetti alla base dell’Eee PC, quali il prezzo particolarmente aggressivo, un design sobrio ed elegante “alla Apple” e un sistema operativo Linux con interfaccia semplificata. Le ultime indiscrezioni, provenienti da TrustedReviews, affermano che Eee Box disporrà di 2 GB di memoria RAM e di un hard disk da 160 GB. I sistemi operativi preinstallati nel sistema saranno gli stessi che oggi possono essere acquistati con l’Eee PC: Xandros Linux e Windows XP Home.
Stando alle fonti, l’annuncio ufficiale dell’Eee Box dovrebbe avvenire il prossimo 3 giugno, mentre il lancio nel Regno Unito (e presumibilmente anche negli altri principali mercati europei) è previsto per il terzo trimestre dell’anno.
Per il momento non è ancora chiaro quale sarà la CPU adottata dal mini PC di Asus: se l’azienda privilegerà il risparmio energetico, potrebbe utilizzare l’Atom di Intel, mentre se privilegerà le performance, potrebbe optare per un Celeron o un Core Solo.
Nessuna nuova informazione neppure sul prezzo, che secondo le indiscrezioni originarie dovrebbe essere compreso tra i 200 e i 300 dollari (monitor escluso).
Con Eee Box, Asus spera di ripetere sul mercato desktop il successo riscosso con Eee PC in quello notebook. Se vi riuscisse, sarebbe un colpaccio niente male: basti pensare che, in due soli trimestri, l’azienda taiwanese ha scalato ben due posizioni nella classifica dei maggiori produttori di computer laptop. Ora si ritrova sesta, tra Fujitsu ed Apple dietro e Lenovo davanti. Questo “salto” le è stato possibile grazie ai 700mila Eee PC venduti fino ad oggi, che si vanno ad aggiungere al quasi milione e mezzo di notebook venduti dall’azienda nel primo trimestre.
Va però considerato che l’Eee PC ha praticamente dato vita ad una nuova categoria di subnotebook, e che dunque, fino ad oggi, non si è dovuto confrontare con avversari diretti. La situazione è però destinata a cambiare molto in fretta: entro la fine dell’anno i rivali dell’Eee PC saranno probabilmente diverse decine, e porteranno il marchio di tutti i più grandi produttori di notebook. Resta dunque da vedere in che modo Asus saprà affrontare la concorrenza e le eventuali sfide che le sue avversarie sapranno lanciarle.
In ogni caso, il mercato dei PC ultra-low cost (UMPC, mini PC, subnotebook, MID ecc.) sembra destinato a crescere assai velocemente: IDC stima che per la fine del 2008 le unità vendute raggiungeranno gli 8 milioni.
Non sorprende il fatto che, secondo quanto riportato da un retail manager di Asus Australia, il produttore taiwanese stia vagliando la possibilità di estendere il marchio Eee ad una più vasta tipologia di device, inclusi UMPC dotati di touch screen. All’inizio dell’anno Asus aveva preannunciato anche una linea di set-top box Linux-based chiamata E-TV.
Il desktop di Ubuntu girerà sui notebook
Maggio 29, 2008 at 4:41 pm | In news | Leave a CommentUbuntu è sinonimo di Linux desktop, ma Canonical si sta dando un gran da fare per diversificare il target di mercato della propria distribuzione. Dopo aver esplorato, finora con risultati non eclatanti, il segmento server, la società guidata da Mark Shuttleworth è pronta ad aggredire un segmento a lei forse più congeniale: quello mobile.
In una recente intervista al Guardian, Shuttleworth ha rivelato che durante la prima settimana di giugno, in occasione del Computex di Taipei, annuncerà l’introduzione di una nuova variante di Ubuntu chiamata Netbook Remix. Tale sistema operativo è stato espressamente progettato per girare sui subnotebook a bassissimo costo e, in particolare, su quelli che Intel chiama “netbook”: la configurazione tipica di un sistema di questo genere è simile a quella di un Eee PC, e prevede l’utilizzo di un processore Intel Atom.
La partner di Canonical nello sviluppo di Ubuntu Netbook Remix è proprio Intel, con cui la società inglese sta altresì collaborando alla realizzazione di Ubuntu Mobile and Embedded, un sistema operativo capace di girare sulla futura generazione di MID Intel-based e su dispositivi ancora più piccoli, quali Internet tablet e PDA. A questo stesso progetto partecipa anche Nokia, interessata a portare Ubuntu sui propri Internet Tablet e, più in generale, sui device con CPU ARM: device come ad esempio il noto PDA Linux-based di Sharp, Zaurus, per il quale circa due settimane fa è stato rilasciato un port di Ubuntu 7.04.
Netbook Remix dovrebbe diventare disponibile entro poche settimane dal suo annuncio, e includere i driver necessari per supportare la stragrande maggioranza dei PC ultraportatili oggi sul mercato (probabilmente anche quelli basati sui chip di VIA). Questa distribuzione andrà a rivaleggiare più o meno direttamente con Xandros Linux dell’Eee PC e con il gOS del Cloudbook di Everex.
Alla ricerca di immagini…
Maggio 29, 2008 at 4:39 pm | In Trucchi | Leave a CommentOrmai tutti i motori di ricerca consentono richieste specifiche di immagini sul web.
I criteri con cui gli spider si muovono sulla rete non sono ancora a puntino, ma già consentono indagini molto ricche.
Google prevede una finestra di ricerca per foto e illustrazioni e, in generale, file in formato GIF, JPEG, PNG.
Potete scegliere tra immagini di grandi dimensioni, medie e piccole.
Le uniche stampabili sono quelle di “Grandi dimensioni“, poichè già la categoria successiva vi dà come risultato foto che, a 100 dpi, risulterebbero di 2 o 3 cm di grandezza.
Nella funzione di “Ricerca avanzata” è possibile indicare se si desiderano immagini a colori, in bianco e nero, scala di grigi o tinta unita.
Identiche opzioni si trovano sul sito di Altavista, con in più la possibilità di determinare con esattezza le dimensioni del file, secondo alcuni standard tipici dei wallpaper.
Alcuni motori hanno fatto delle immagini il loro unico scopo di vita e forniscono, per questo, menù di selezione ancora più dettagliati. E’ il caso di Picsearch (www.picsearch.com), che dispone di un’interfaccia chiara e funzionale.
Nella sezione “Advanced search” c’è modo di specificare le dimensioni dell’immagine desiderata: Very small (1-50pixel), Small to medium (50-400 pixel), Medium to large (200-800 pixel), Medium to very large (200 +), Large to very large (400 +) e, infine, Very large (800 +).
Quando le immagini compaiono nella pagina di ricerca sono sempre visibili, nella didascalia che le accompagna, le dimensioni, ed è possibile raggiungere direttamente il sito (cliccando su “Source“) o visualizzare la miniatura contestualmente alla pagina sorgente (cliccando su “Info“).
fonte: manuali.net
Trasformare la cam in un dispositivo di sorveglianza
Maggio 27, 2008 at 8:05 am | In Trucchi | Leave a CommentNon tutti sanno che è possibile usare le proprie webcam come dispositivi di sorveglianza. Tutto quello che ci occorre, altre alle webcam (ma basta anche una) è un software: Senriska 0.3.
Tutti i tipi di Webcam collegabili attraverso la porta USB o le Webcam IP possono essere così integrate in questo software e controllate attraverso una semplice interfaccia grafica
Una delle caratteristiche peculiari del programma è quella del motion detection, la quale permette di individuare le fonti di movimento e di conseguenza gestire il comportamento del software per generare gli allarmi.
Possiamo grazie a Senriska configurare un server SMTP per inviare messaggi di posta elettronica, allo scattare del?allarme, oppure un provider SMS per le notifiche su cellulari e dispositivi mobili.
Il motion detection può essere anche usato per salvaguardare lo spazio su disco e rendere più agevole la visione dei filmati. Difatti ad ogni movimento il sistema può registrare quello che vede tramite le sue Webcam, per poi interrompere la registrazione dopo un determinato tempo di inerzia. Per accedere a tutte le opzioni di Senriska (protezione delle registrazioni e delle videocamere) basterà configurare una username ed una password.
Il software è compatibile con Windows Vista e lo potete scaricare da qui, dove trovate anche l’immagine di esempio. Pesa solo 1MB ed è distribuito in modalità GPL.
Salvare in locale i file d?installazione di IE
Maggio 23, 2008 at 7:40 pm | In Internet Explorer | Leave a CommentQuando provate ad aggiornare una versione di Internet Explorer, vi accorgete, con rammarico, che l’installazione deve essere fatta direttamente da Internet.
Viene infatti scaricato un piccolo file in locale, generalmente denominato IExSETUP.EXE in cui x è il numero della versione, che mandato in esecuzione preleva dai server Microsoft tutti i file necessari per l’installazione.
Se però, desiderate aggiornare all’ultima versione di Internet Explorer tutti i computer dell’ufficio, allora scaricare i file necessari per ogni computer può risultare un’operazione lunga, noiosa e costosa.
Prelevate il file IExSETUP.EXE dal server della Microsoft.
Aprite una finestra MS DOS e posizionatevi nella cartella in cui avete scaricato il file IExSETUP.
Qui digitate la seguente istruzione: iesetup/t:”c:\miacartella”/c.
C:\miacartella”/ sarà naturalmente la cartella all’interno della quale desiderate allocare i file di installazione.
All’interno della cartella al termine dell’operazione di decompressione, troverete diversi file, tra i quali anche IExWZD.EXE.
Sempre dal Prompt di MS DOS digitate iexwzd/d/s”#E”.
A questo punto si aprirà una finestra in cui potete scegliere dove salvare il pacchetto di setup e il sistema operativo su cui installare il browser.
Infine procedete al download.
fonte: manuali.net
Alla ricerca di nuovi gadget gratuiti!
Maggio 22, 2008 at 8:15 pm | In Uncategorized | Leave a CommentWindows Vista Home Basic offre una collezione di gadget interessanti, anche se limitata. Tuttavia collegandoci a questa pagina ne possiamo trovare degli altri, tutti offerti gratuitamente. Sicuramente in futuro alcuni gadget saranno messi a disposizione anche a pagamento.
I gadget sono suddivisi in categorie (Divertimento, Posta e indirizzo Messenger, Multimedia, Musica, cinema e TV, Notizie e feed, Sicurezza, Strumenti di Ricerca, Tecnologia, Strumenti e utilità, Varie). Sempre nella stessa pagina vi è anche un link alla Gallery personale, oltre al Centro per sviluppatori di gadget.
Tra le curiosità vi è un gadget per gli appassionati di calcio. Tuttavia al momento vi è un solo gadget disponibile ed è l’orologio con i colori… (non vi diciamo di quale squadra, scopritelo cliccando qui).
Il gadget è disponibile nella sezione Strumenti ed Utilità. Per installarlo non dovete fare altro che cliccare sulla figura e poi su Download, seguendo tutte le istruzioni. Il risultato finale lo potete osservare alla fine di questa pagina
I Big danno vita al Social Web
Maggio 21, 2008 at 4:54 pm | In news | Leave a CommentUn’unica identità, un unico profilo, un’unica rete di contatti, come di fatto accade nella realtà fisica. E’ questo che hanno in mente colossi del calibro di Google, MySpace, Facebook, Ibm. Basterà accedere a uno dei vari social network esistenti sul Web, registrarsi, creare la propria pagina personale. Da quel momento in poi però usando una sola password si potrà non solo entrare in relazione con tutti coloro che appartengono a quella stessa comunità online, ma anche con persone che si sono registrate altrove. Insomma, al contrario di quel che accade oggi, potremmo stringere amicizia con chiunque mantenendo sempre lo stesso profilo.
“Oggi ognuna di queste immense comunità è un mondo a parte”, racconta a Repubblica Gary Cohen, General Manager della sezione Global Communications alla Ibm. “Al loro interno le persone si incontrano, chiacchierano, scambiano immagini, video, impressioni su film, musica, letteratura. Ma non è possibile ad esempio inviare un messaggio da Hi5 a Orkut. Sono realtà separate che non comunicano né fra loro né con l’esterno”.
Anche la Microsoft del futuro, ovvero Google, la pensa allo stesso modo. Recentemente ha dichiarato che intende abbattere i muri che dividono i social network, andando nella stessa direzione di MySpace e Facebook che hanno annunciato iniziative analoghe. E quest’ultimo – come scrive il Financial Times – presto consentirà agli utenti di usare il sito anche per trasferire fra loro somme di denaro. Tutti intendono dare la possibilità ai loro utenti di poter contattare persone che appartengono anche a comunità diverse.
“La gente è stanca di invitare e di essere invitata su 50 differenti social network”, ha dichiarato al Financial Times David Glazer, a capo del reparto d’ingegneria di Google. Di qui l’idea di poter esportare ovunque si voglia la propria rete di contatti. “Il primo passo che porterà dai social network ai social web”, secondo Glazer. In parole povere aprire le frontiere dei social network esportandone il modello in tutto il resto della Rete, nella convinzione che sia un modello capace di arricchire tutti. Ecco il perché di Facebook Connect, MySpace Data Availability, Google Connect: un’unica identità digitale (un’unica pagina su un social network), ma la possibilità di accedere a qualsiasi comunità.
Google si è spinta oltre, come al solito, e ha lanciato Open Social. E’ un vero e proprio standard basato su Html e JavaScript per creare programmi e applicazioni di ogni genere per il web di domani. Buona parte del successo di Facebook si deve infatti ai cosiddetti “widget”, piccole applicazioni sviluppate dagli utenti per socializzare che nel giro di un anno sono diventate decine di migliaia. Ne esistono di tutti i tipi, dai quiz ai mini videogame, e vengono scambiati a ritmi frenetici dal popolo di Facebook. Glazer&Co. ne hanno imitato il modello e intendono renderlo un linguaggio universale.
Il progetto della Ibm parte da un punto di vista differente, quello delle barriere comunicative non solo fra i siti ma anche fra i differenti strumenti di accesso alla Rete come il pc o telefonino. Oggi infatti ai social network si accede non solo dal computer ma anche dal cellulare. Stando a una recente indagine della Nielsen negli Stati Uniti ad esempio sarebbero almeno quattro milioni le persone che durante il primo trimestre del 2008 sono entrate su MySpace o LinkedIn sfruttando le reti di telefonia mobile. Così alla Ibm hanno sviluppato una tecnologia attraverso la quale poter inviare e ricevere sms, foto o video dal cellulare a Facebook fino a Second Life e viceversa. Sempre mantenendo un’unica identità digitale.
“Pensiamo che “middleware” del genere (programmi informatici che funzionano da intermediari tra diverse applicazioni, ndr.) siano la nuova frontiera della Rete”, continua Gary Cohen. “Il problema non è più inventarsi l’ennesimo sito Web 2.0 di successo, ma riuscire a imporre uno standard per farli comunicare fra loro”. Insomma, un altro fronte di scontro fra colossi di Internet si è appena aperto.
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