Archivio per Novembre 2008

28
Nov
08

Lphant: configurare le reti disponibili

Oggi vi mostriamo come installare Lphant e come configurare le reti disponibili (eDonkey e BitTorrent) per scaricare al massimo, senza rallentare la navigazione.

Avviate l’installazione di Lphant e accettate la licenza (“I accept the agreement”).

Alla schermata “Select Components” scegliete “Custom Installation” e togliete la spunta da “Install Advantage advertising support“, per evitare di installare un adware nel PC.

Concludete l’installazione mettendo la spunta su “Launch lphant” e cliccate su “Finish“.

Al primo avvio del software, il firewall di Windows XP o Vista vi chiederà di abilitare Lphant. Scegliete “Consenti” (o “Sblocca“).

Il wizard vi guiderà alla prima configurazione del client: in “Nick” digitate il vostro pseudonimo e procedete.

In “Connessione” scegliete la velocità della linea ADSL e, successivamente, le “Cartelle” di destinazione dei file in condivisione.

Alla sezione “Rete” del wizard dovete configurare le porte usatedalle reti P2P.

Mettete la spunta su entrambe le opzioni “Connessione automatica“, impostate una porta TCP ed una UDP.

Potete scegliere ed usare rispettivamente le porte 5665 e 5666, poiché diversi provider Internet potrebbero limitare il traffico su quelle predefinite.

Completate il wizard scegliendo “Termina“.

Dall’interfaccia del client aprite la finestra di configurazione cliccando su “Opzioni” nella barra degli strumenti.

In “Main” aumentate il numero di connessioni impostando “Fonti massime” a 500, “Connessioni massime” a 200 (sia per eDonkey, sia per BitTorrent) e “Max connections per file” a 50.

A questo punto, per iniziare a scaricare a piena banda, bisognerebbe aprire ad Lphant le porte del router, ma questo ve lo mostriamo nel trucco di lunedì!

fonte : manuali.net

27
Nov
08

Creare una nuova partizione con Disk Director Suite

Utilizzare più partizioni è di grande aiuto per migliorare l’efficienza e la sicurezza del PC.

In questo trucco vi mostriamo come creare altre partizioni senza perdere i dati.

Dopo averlo scaricato, avviate Disk Director Suite scegliendo, al primo avvio, la modalità automatica.

Selezionate l’unica partizione esistente nella finestra principale e cliccate su “Create Partition” in alto a sinistra.

Ora dovete decidere da dove recuperare lo spazio da dedicare alla nuova partizione.

A meno che sul disco non ci sia spazio non utilizzato, sarà necessario scegliere di utilizzare lo spazio libero su una partizione esistente (Free space of existing partition).

La schermata successiva permette di scegliere da quale partizione recuperare spazio. Sceglietela e stabilite le dimensioni della nuova partizione.

La scelta successiva riguarda il tipo di partizione. Scegliete “Logical” e, nella schermata successiva, il tipo di file system.

Perchè la partizione risulti visibile, è necessario assegnarle una lettera di unità. Selezionate la lettere tramite il menù a tendina, mettete il segno di spunta sull’opzione che conferma la vostra scelta e cliccate su “Next“.

Inoltre, successivamente avrete la possibilità di assegnare un nome al disco.

A questo punto vi apparirà una finestra che mostra il nuovo assetto del disco, con due partizioni.

Attenzione: queste modifiche non sono ancora state applicate! Per farlo dovrete premere “Finish” e cliccare sul pulsante con la bandierina a scacchi visibile sullo sfondo.

fonte: manuali.net

26
Nov
08

Due volte più veloci le nuove CPU Intel Xeon Nehalem

Stando ai primi test condotti dal sito web TechRadar, la prossima generazione di CPU Intel Xeon per sistemi server basate su core Nehalem (lo stesso delle soluzioni Core i7) è in grado di offrire prestazioni doppie rispetto agli equivalenti modelli oggi disponibili.

Due di queste CPU, nella versione Xeon X5560 (2,8GHz quad-core), sono in grado di raggiungere un valore SPEC di 160 nei test di cacolo floating-point. Due processori Xeon da 3,4GHz dell´attuale generazione non superano i 90 punti.

Le performance sono superiori anche a quelle di una soluzione AMD Shanghai. Due processori Opteron da 2,7GHz raggiungono un punteggio pari a 105. Per ottenere uno score di 190 servono quattro di questi processori Opteron. Occorre anche considerare che lo Xeon X5560 non è il modello top di gamma: Intel dovrebbe infatti presentare soluzioni Xeon funzionanti a 2,93GHz e 3,2GHz.

Il setup con due CPU Xeon X5560 è anche il più veloce con il test Stars Euler3D di calcolo di fluido dinamica completando il calcolo in appena 14,3 secondi contro i 30,3 secondi impiegati dal sistema con i due Opteron da 2,7GHz.

Il netto miglioramento delle performance nel settore server potrebbe servire ad Intel per recuperare tutto il terreno perso nei confronti della concorrente AMD. Ottenuto grazie all´integrazione del controller delle memorie nella CPU, nell´utilizzo di un bus punto-punto, nel ritorno della tecnologia Hyperthreading migliorata rispetto al passato, Intel deve cercare ora di sfruttarlo al meglio; occorre infatti tenere presente che AMD ha tirato fuori i nuovi modelli di Opteron mantenendo la compatibilità con l´attuale generazione di piattaforme. Al contrario per poter utilizzare i nuovi processori Intel Xeon Nehalem occorre cambiare del tutto la piattaforma.

Fonte: dinoxpc.com

26
Nov
08

Apple, firmware 2.2 per iPhone e iPod Touch

Apple ha da poco rilasciato un nuovo aggiornamento per il suo fortunato iPhone e per il fratello minore iPod Touch. I due dispositivi passano così dalla versione 2.1 alla edizione 2.2 del firmware, con notevoli migliorie e correzioni sia sul piano dell’usabilità che su quello della sicurezza. Tra le principali novità introdotte con il nuovo software spiccano la funzione Street View in Google Maps (per iPhone) e una migliore gestione del codice HTML da parte di Safari.

Come largamente anticipato nel corso delle ultime settimane, l’aggiornamento del firmware porta sull’iPhone la visione stradale delle mappe offerte da Google, colmando un vuoto nei confronti dello smartphone G1, che presentava tale funzione già al momento del suo rilascio sul mercato. Il servizio Maps comprende ora i servizi offerti da Google Transit per ottenere informazioni sui mezzi pubblici e una nuova opzione, molto richiesta, per ottenere le indicazioni stradali non solo per le auto, ma anche per i pedoni. Infine, l’aggiornamento introduce una funzione per condividere con più facilità le proprie mappe attraverso l’account di posta configurato sull’iPhone. Tuttavia, alcune delle opzioni legate a Maps sembrano essere disponibili per il solo smartphone della mela e non per l’iPod Touch.

Il firmware 2.2 per iPhone e iPod Touch porta una migliore gestione delle email, ora in grado di supportare correttamente il formato HTML, e una maggiore stabilità del browser Safari, che in alcuni casi poteva chiudersi inaspettatamente. Attraverso la connessione WiFi o su rete mobile, i due terminali della mela possono ora scaricare i podcast direttamente da iTunes, senza la necessità di essere preventivamente collegati a un PC o a un Mac. Migliorata anche la gestione delle telefonate sull’iPhone, con la risoluzione di alcuni bug che potevano portare a un’interruzione imprevista della chiamata. Sul fronte dell’usabilità è stata ulteriormente implementata la tastiera virtuale per l’inserimento dei testi con l’introduzione, molto attesa, di una opzione per escludere completamente la correzione automatica delle parole digitate.

Fonte; webnews.it

26
Nov
08

Internet Explorer 8, le prossime tappe

Che Microsoft non ce l’avrebbe fatta a completare Internet Explorer 8 prima del 2009 era ormai chiaro a tutti, ma a dissipare ogni eventuale dubbio o speranza è ora arrivata la conferma ufficiale.

Tra l’otto del futuro Internet Explorer e la cifra dell’anno in corso non ci sarà dunque alcuna assonanza: Dean Hachamovitch, coordinatore del team che sviluppa IE8, ha affermato che la prima release candidate (RC1) del nuovo browser vedrà la luce nel primo trimestre del 2009. Ciò significa che la versione finale sarà probabilmente rilasciata nel corso della primavera o, al massimo, intorno alla metà dell’anno.

Hachamovitch ha detto che la RC1 sarà probabilmente la sola e unica release candidate di IE8: le versioni beta, ha spiegato il manager, sono infatti passate attraverso un processo di testing particolarmente intensivo, che ha coinvolto – specie con l’ultima – un numero molto ampio di persone.
“Abbiamo analizzato oltre 20 milioni di sessioni di Internet Explorer 8 e condotto centinaia di ore di test in laboratorio”, ha affermato Hachamovitch. “Abbiamo inoltre seguito da vicino i forum e raccolto i feedback degli utenti, e ci siamo impegnati a rispondere a tutte le domande poste dai nostri partner e dalle altre organizzazioni”.

La versione attuale di IE8 è la Beta 2, rilasciata da Microsoft lo scorso agosto e localizzata in molte lingue, tra cui quella italiana.

In passato Microsoft ha più volte espresso l’intenzione di completare IE8 prima del debutto commerciale di Windows 7, così da poterlo integrare nel nuovo sistema operativo.

Sebbene IE continui a dominare il mercato dei browser, negli ultimi anni ha dovuto cedere parecchi punti percentuali a Firefox e, in misura molto inferiore, ad altri rivali come Safari e l’ancor in fasce Google Chrome. Stando all’ultimo rapporto sulla diffusione dei browser stilato da OneStat.com, a livello globale IE possiede una quota dell’81,36% contro il 14,67% di Firefox, il 2,42% di Safari, lo 0,55% di Opera, lo 0,54% di Chrome e lo 0,32% di Netscape.

Sempre ragionando in termini globali, OneStat riporta che dallo scorso febbraio Firefox è cresciuto dello 0,9% e Safari dello 0,24%. IE, al contrario, ha perso l’1,91% di share.

Come tradizione, queste percentuali possono variare anche sensibilmente da paese a paese: in USA, ad esempio, IE è al 75,54% e Firefox al 18,74%; in Olanda IE è all’85,67% e il suo più diretto antagonista all’11,46%; in Germania e Francia, infine, Firefox vanta un quota, rispettivamente, del 19,97% e del 23,45%.

Fonte: punto-informatico.it

26
Nov
08

Ne cuore di vista c’e’ un bug che inquieta

Nel cuore di Windows Vista si annida una vulnerabilità di sicurezza potenzialmente pericolosa. Ad annunciarne la scoperta è stato un gruppo di ricercatori della società di sicurezza austriaca Phion che, in questo advisory, ha pubblicato i dettagli della debolezza e del codice proof-of-concept.

Il bug, di tipo buffer overflow, è contenuto nello stack TCP/IP di Vista e, in particolare, nel componente Microsoft Device IO Control. Può essere innescato inviando speciali richieste all’API iphlpapi.dll che portano alla corruzione della memoria del kernel e generano un errore di sistema irreversibile (con la famosa schermata blu).

Thomas Unterleitner, uno degli scopritori della falla, ha spiegato che questa può essere sfruttata per celare rootkit e lanciare attacchi di denial of service. Ma la vera minaccia, secondo il ricercatore, è rappresentata dalla possibilità che qualcuno scopra come sfruttare il bug per eseguire del codice a distanza: un metodo, attualmente in corso di verifica, potrebbe essere dato dall’invio di pacchetti DCHP malformati verso un sistema vulnerabile.

Unterleitner precisa che gli exploit dimostrativi messi a punto con i suoi colleghi possono essere eseguiti solo da un utente locale che faccia parte del gruppo Administrators o Network Configuration Operators. Informata della vulnerabilità il 20 ottobre, Microsoft avrebbe programmato l’inclusione della patch in un futuro service pack di Vista: se in questo arco di tempo dovessero emergere exploit capaci di funzionare anche senza l’utilizzo di account con privilegi elevati, è assai probabile che BigM pubblicherebbe la patch in uno dei suoi tradizionali bollettini mensili di sicurezza.

La presenza della falla è stata verificata in Windows Vista Ultimate SP1 ed Enterprise SP1, sia nelle versioni a 32 che a 64 bit. Il problema, secondo gli esperti di sicurezza austriaci, dovrebbe interessare anche tutte le altre edizioni di Vista.

Fonte: punto-informatico.it

26
Nov
08

Microsoft Excel: bloccare con riferimento assoluto il contenuto di una cella

Durante un lavoro con un foglio di Excel può capitare, soprattutto quando spostate o moltiplicate una formula mediante il trascinamento del mouse, di aver bisogno di mantenere un riferimento assoluto ad una particolare cella.

Se, per esempio, volete aumentare un prezzo del 10%, per riportare l?aumento in una colonna diversa potete inserire in una cella (Cella x) il valore 10%, scrivere una formula che tenga conto dell?aumento percentuale del tipo =Cella 1+Cella 2*Cella x e propagare la formula trascinandola con il mouse.

In questo caso, però, si perde il riferimento alla Cella x che verrebbe sostituita con altri valori.

Per far si che ciò non accada, potete bloccare la cella inserendo il simbolo speciale CellaCella 1 + x.

Completata tale operazione potete trascinare la formula di partenza sia in orizzontale che in verticale.

fonte: manuali.net

25
Nov
08

Windows Vista: tutti pronti per l’upgrade

Sia che abbiate scelto di aggiornare una macchina con installato Windows XP, sia che stiate per effettuare il setup su una macchina priva di sistema operativo, c’è sempre il rischio che qualche vecchio file vada perso.

Per questo è importante effettuare un backup completo dei propri archivi, utilizzando un programma specifico, piuttosto che copiando manualmente tutti i file.

In alternativa si può usare anche Windows Easy Transfer, l’utility studiata ad hoc da Microsoft, il cui link vioene visualizzato automaticamente inserendo un disco di installazione di Vista su una macchina XP o 2000.

In questo caso il vantaggio è che il programma in questione è anche in grado di prendersi cura del trasferimento al nuovo sistema, non solo dei file, ma anche delle altre impostazioni di Windows.

Invece, per quanto riguarda tutti coloro che decideranno di optare per un’installazione da zero, l’ideale è procedere effettuando il boot direttamente dal DVD di Vista.

In questo modo si è liberi di gestire al meglio ogni aspetto dell’installazione.

Per il completameno della procedura serviranno circa 30 minuti, durante i quali vi sarà richiesto di impostare il fuso orario, di creare un account utente o di specificare se la macchina in questione sarà parte di una rete domestica, di una LAN o di un ambiente pubblico.

Windows regolerà le impostazioni di sicurezza di conseguenza e in totale autonomia.

Conclusa la fase di installazione vera e propria, potreste voler effettuare la stessa serie di regolazioni che utilizzate su Windows XP.

A questo punto preparatevi a curiosare tra gli strumenti di Vista per riuscirci.

Quasi tutte le funzioni già presenti in precedenza sono state mantenute ma diverse sono state spostate o rinominate.

Questo è il caso delle “Proprietà dello schermo“, accessibili su XP con un clic del tasto destro del mouse sul desktop e che con Vista si raggiungono nel solito modo ma si trovano sotto il nome di “Personalizza“.

Sio tratta di un nuovo Pannello di controllo in cui, oltra alle medesime funzioni di XP, sono presenti anche gli strumenti che permettono di verificare colore e trasparenza delle finestre di Aero, la nuova interfaccia grafica.

Un caso simile è quello di “Gestione periferiche“, che con Vista ha un suo link diretto all’interno del Pannello di controllo.

fonte: manuali.net

25
Nov
08

Rimuovere gli spyware con RemoveAny

RemoveAny è uno software antispyware (per Windows XP) che consente, una volta installato sul proprio PC, di rimuovere applicazioni spyware installate.

Il programma si avvia con Windows e monitora costantemente e in tempo reale tutti i drive e i processi in esecuzione.

Oltre agli spyware, è possibile rilevare ed eliminare anche rootkit, keylogger, trojan e altre minacce pericolose.

L’applicazione è semplice da utilizzare e dispone di un’interfaccia utente molto semplice e intuitiva. Il programma è freeware e può essere scaricato da qui.

Sul sito è disponibile anche la versione per Windows Vista (beta).

fonte: manuali.net

20
Nov
08

Passare da Internet Explorer a Firefox senza perdere i propri dati

Passare a Firefox non significa perdere la lista dei Preferiti o i cookie di Internet Explorer.

Bastano infatti pochi clic per importare al volo tutti i dati essenziali memorizzati dal browser Microsoft.

Avviate l’installazione di Firefox, accettate la licenza e cliccate su “Avanti“.

Scegliete “Personalizza“, quindi su “Avanti“.

Togliete la spunta dai componenti “Analisi Dom” e “Personal Feedback Agent” e cliccate su “Avanti“.

Al termine dell’installazione lasciate la spunta su “Avvia Mozilla Firefox Adesso” e confermate con “Fine“.

Al primo avvio vi viene chiesto di importare i vostri dati personali (in uso con un altro browser): selezionate “Microsoft Internet Explorer” e cliccate “Avanti“.

Se volete conservare anche la pagina iniziale selezionate “Importa la pagina iniziale“; cliccate su “Avanti” e poi su “Fine“.

Alla richiesta “Vuoi impostare Firefox come browser predefinito“, cliccate “Si“.

A questo punto, buona navigazione!

fonte: manuali.net




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