Intel: arrivano le CPU quad-core per NoteBook

Intel sta preparando il lancio della sua prima CPU quad-core per notebook per il terzo trimestre di quest’anno, secondo i costruttori taiwanesi di motherboard.

A dare l’informazione è Digitimes, che per la nuova CPU Core 2 Extreme QX9300 parla già di un prezzo di 1.038 dollari se acquistata in quantità di 1000 unità.

Secondo i costruttori di motherboard citati da Digitimes, le nuove CPU non sono destinate a diventare uno standard per i notebook di fascia medio-alta fino alla seconda metà del 2009, infatti la domanda per i portatili di fascia alta per ora resta contenuta, pertanto l’impatto di un simile processore sul mercato dei notebook sarà inizialmente modesto.

La nuova CPU sarà basata su un’architettura a 45 nm e avrà una frequenza di core di 2,53 GHz, sarà in package con socket P e fornirà supporto a velocità del FSB fino a 1066 MHz. Il chip avrà 12 MB di memoria cache L2 e un TDP massimo di 45 W.

fonte:vbcportal.eu

Intel parla della nuova architettura “Nehalem”

I processori con architettura Nehalem, costruiti con il processo produttivo a 45nm e attesi per la fine dell’anno, adotteranno un approccio sulla struttura della cache già visto con le CPUs AMD Phenom che prevede piccole cache L1/L2 dedicate per ogni singolo core più una grande cache L3 condivisa.

Nehalem ospiterà due, quattro o otto core per processore; ciascun core avrà 64KB di cache L1 con split del 50:50 tra Instruction e Data cache (come sulle CPUs Core 2 Duo) ma rispetto all’architettura C2D la cache L2 sarà più piccola (256KB) e soprattutto sarà dedicata ad ogni singolo core. Tutti i core potranno accedere alla grande cache di 3° livello da 8MB.

 

Quindi Intel abbandona la strada delle multi-CPUs su single package per seguire quella introdotta da AMD con l’architettura multi-core nativa K10. A titolo di confronto una CPU Phenom integra 128KB di cache L1 per core, 512KB di cache L2 sempre dedicati ed una cache shared L3 di 2MB.

Sempre rispetto all’architettura Core 2 la gestione delle micro-ops concorrenti passa da 96 a 128 per un incremento in termini di performance del 33%; inoltre le CPUs Nehalem utilizzeranno una nuova implementazione della tecnologia Intel HyperThreading (SMT) che permette di processare due threads simultaneamente facendo apparire all’OS un processore eight-core come un chip dotato di 16 core.

Fonte: DinoxPc