Patch urgenti per Java Luglio 16, 2008
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All’interno di uno dei software più diffusi al mondo, il Java Runtime Environment (JRE) di Sun, si celano alcune vulnerabilità di sicurezza che potrebbero consentire ad un aggressore remoto di eseguire del codice a propria scelta.
Come noto, JRE contiene la macchina virtuale Java (JVM) di Sun, e consente agli utenti di PC, Mac e altre piattaforme di eseguire le applicazioni Java in modo stand alone o all’interno di un browser. Le ultime patch rilasciate da Sun si applicano alle versioni di JRE 6 Update 6, 5 Update 16, 1.4.2_17, 1.3.1_22 e a tutte le rispettive release precedenti.
Le vulnerabilità corrette da Sun sono otto, ed includono buffer overflow (sfruttabili per l’esecuzione di codice a distanza), denial of service (DoS), ed elevazione dei privilegi. Le più gravi possono consentire ad una applet Java maligna di corrompere la memoria di sistema e compromettere il sistema, eventualmente installando backdoor o altro genere di codice dannoso.
Sun raccomanda ai propri utenti di installare quanto prima le versioni aggiornate di JRE e Java Development Kit (JDK): quest’ultimo è un software che comprende anche JRE. Oltre che attraverso il sistema di aggiornamento automatico incluso in JRE, gli utenti possono scaricare l’ultima versione del software da qui. Le istruzioni per l’installazione o per l’eventuale disinstallazione di vecchie versioni sono disponibili qui in italiano.
Java su iPhone, Sun non si arrende Aprile 30, 2008
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Ad oggi Apple si è mostrata ben poco ricettiva alle richieste di Sun di implementare Java su iPhone, ma quest’ultima non sembra darsi per vinta. La posta in gioco, del resto, è rappresentata da una fetta del lucroso mercato delle applicazioni per il melafonino, mercato su cui Apple si è garantita il pieno controllo grazie all’App Store.
Proprio negli scorsi giorni la mamma di Java ha detto di essere ancora speranzosa sulla possibilità di raggiungere un accordo con Apple. E se tale accordo non dovesse mai arrivare, Sun ha rivelato che gli sviluppatori Java potranno sempre ricorrere ad un convertitore di codice di terze parti.
“Siamo pronti a collaborare con Apple alla realizzazione di una Java Virtual Machine per iPhone”, ha ribadito Eric Klein, vice president del Java marketing di Sun. “Nel frattempo, stiamo lavorando con Innaworks ad un progetto alternativo”.
Il progetto alternativo a cui fa riferimento Klein porta il nome di alcheMo for iPhone, ed è un software in grado di compilare i programmi Java 2 Micro Edition (J2ME) in applicazioni native per iPhone. Innaworks, la società che sta sviluppando questa soluzione, afferma che le applicazioni Java compilate con alcheMO potranno essere distribuite attraverso l’App Store di Apple.
“Inizialmente alcheMO si indirizzerà soprattutto agli sviluppatori di giochi”, ha spiegato la società. “Gli sviluppatori potranno utilizzare il nostro software per portare i loro titoli J2ME su iPhone e iPod Touch senza la necessità di alcuna modifica al codice o altro intervento manuale”.
Java germoglia anche su iPhone Marzo 15, 2008
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A meno di 24 ore di distanza dal rilascio dell’atteso SDK per iPhone, Sun ha rivelato l’intenzione di sviluppare una macchina virtuale Java (JVM) per la piattaforma mobile di Apple.
Sebbene la Mela non abbia mai mostrato particolare interesse verso un porting di Java per iPhone, l’SDK consentirà a Sun di creare una JVM per il melafonino e distribuirla, gratuitamente, attraverso l’imminente negozio virtuale iPhone App Store.
“Apple ha esplicitamente detto che gli sviluppatori possono avvalersi dell’App Store anche per distribuire applicazioni gratuite, e questo è precisamente ciò che abbiamo intenzione di fare”, ha dichiarato Eric Klein, vice president di Sun per il marketing di Java. “Vogliamo creare una JVM per iPhone il più presto possibile”. Una prima versione preliminare del software sarà rilasciata già entro giugno, ma la sua distribuzione ufficiale potrà avvenire solo questa estate, quando l’iPhone App Store aprirà i battenti.
La JVM per iPhone si baserà sulla piattaforma Java Micro Edition (J2ME), la stessa implementata sulla quasi totalità dei telefoni cellulari oggi sul mercato, e permetterà agli utenti del melafonino di attingere all’enorme bacino di midlet oggi disponibili.
In futuro Sun non esclude la possibilità di implementare su iPhone anche le tecnologie Java Standard Edition (SE) e JavaFX, che consentirebbero a iPhone di far girare applicazioni Java ancor più sofisticate e multimediali.
All’entusiasmo di Sun si contrappone l’indifferenza di Microsoft, che al momento si è mostrata poco interessata ad un port di Silverlight per iPhone.
