Un nuovo Pianeta per Microsoft e HTC

Sembra essere destinata a diventare sempre più stretta la collaborazione tra Microsoft e HTC. La società taiwanese è ormai da tempo uno dei principali produttori di cellulari equipaggiati con Windows Mobile, il sistema operativo sviluppato appositamente da Redmond per gli smartphone. La divisione di Taiwan di Microsoft, HTC, e altre compagnie minori, hanno da poco comunicato il lancio di una nuova piattaforma per fornire servizi Internet in mobilità nel paese asiatico.

Il nuovo network, implementato principalmente dal colosso dell’informatica e dal produttore di smartphone, porta il nome “Pl@net” e, nelle intenzioni dei suoi sviluppatori, si pone come una innovativa piattaforma per usufruire delle potenzialità del Web sui dispositivi portatili. Attraverso Pl@net, gli utenti avranno non solo la possibilità di navigare online, ma potranno con pochi semplici passaggi progettare e prenotare un viaggio, accedere alle ultime notizie, acquistare i ticket per un concerto o accedere a contenuti multimediali. Musica e intrattenimento saranno principalmente offerti da Warner Music, che ha stretto un accordo per veicolare il proprio materiale attraverso l’innovativa piattaforma.

L’iniziativa ha raccolto un notevole successo anche tra le principali catene di distribuzione dell’isola di Formosa. Numerose società attiveranno apposite sezioni dei loro store online per consentire agli utenti di fare acquisti online in modo sicuro e trasparente.

Salvo contrattempi, Pl@net dovrebbe essere ufficialmente disponibile entro pochi giorni. A partire dal 1 luglio, gli utenti di Taiwan potranno dunque accedere dai loro smartphone HTC alla nuova piattaforma. La funzione Connect 2.0, sviluppata dal produttore di dispositivi mobili, consentirà agli utenti di accedere con un semplice tocco sui loro dispositivi touchscreen alle numerose offerte veicolate da Pl@net, che potranno essere anche scaricate in locale sulla memoria degli smartphone.

Ma le novità per Microsoft nel comparto mobile non si limitano ai confini dell’isola di Taiwan. La società di Redmond sarebbe, infatti, determinata a portare presto a termine l’acquisizione di MobiComp, una società portoghese specializzata nella creazione di soluzioni software per le tecnologie in mobilità. Benché i termini del possibile accordo non siano stati resi pubblici, l’investimento di Microsoft potrebbe essere il più grande mai realizzato in Portogallo.

L’acquisizione di MobiComp potrà consentire al colosso dell’informatica di sviluppare nuovi sistemi per la protezione e la condivisione dei dati in mobilità. Microsoft è, infatti, alla ricerca del miglior modo per combinare le potenzialità del suo fortunato Windows Mobile con i servizi offerti sui computer da Windows Live. Una maggiore integrazione tra i due sistemi consentirebbe una gestione più rapida delle risorse, assicurando agli utenti maggiori funzionalità sui dispositivi equipaggiati con il sistema operativo mobile di Microsoft.

Fonte: webnews.it

Cambiare informazioni sulla licenza MS Office

Vi potrebbe capitare di acquistare un computer usato, con sistema operativo e software già installati e, considerando che sarebbe consigliabile eseguire una formattazione, non sempre se ne ha la necessità, la competenza o la voglia di farlo.

Se sul PC in uso è presente un prodotto MS Office, all’avvio dell’applicativo apparirà il nome dell’utente che lo aveva installato.

Ovviamente quel nome non corrisponde all’attuale proprietario del computer e del CD originale di Office.

E’ quindi legittimo voler cambiare il nome utente visualizzato nell’about di MS Office (Word, Exel ecc…).

Purtroppo però, per ovvi motivi legati alla tutela del copyright, Microsoft non permette la modifica di tali dati da interfaccia applicativa, per cui sarà necessario intraprendere un’altra strada.

Come di consueto, le informazioni relative al nome utente inserito durante la fase di setup di MS Office, si trovano nel registro di Windows.

Aprite quindi l’editor da: “Start/Esegui“.

Digitate “Regedit” e posizionatevi sulla chiave:

[HKEY_CURRENT_USERSoftwareMicrosoftOffice10.0CommonUserInfo]

Come vedrete, si tratta della chiave relativa ad Office versione 10 (Office XP).

fonte :  manuali.net

Il grande fratello secondo Microsoft

Mentre Microsoft e Yahoo! proseguiranno le proprie attività su Web da concorrenti, Google e IBM hanno deciso di unire le forze per creare nuovi servizi online e nuovi modelli di business. La tecnologia su cui lavoreranno le due partner sarà quella cloud computing, che permette di fornire servizi online d’ogni tipo attraverso reti di risorse distribuite.

Nel corso del prossimo anno IBM e Google realizzeranno una cloud, ossia una rete globale di server, attraverso la quale fornire a utenti individuali e aziende una vasta gamma di servizi, dalla pubblicazione real-time dei risultati sportivi ad applicazioni web-based per l’ingegneria. Il network poggerà su di una piattaforma open source al cui cuore vi sarà Linux, il software di virtualizzazione Xen e Apache Hadoop, l’implementazione open source del Google File System.

Google ha già adottato il modello del cloud computing per offrire agli utenti consumer i suoi molti e famosi servizi online, come webmail e storage. Secondo Eric Schmidt, CEO di Google, non c’è molta differenza tra una cloud indirizzata agli utenti consumer ed una pensata per le aziende.
Tra i servizi di classe enterprise più recenti introdotti da Google c’è Web Security for Enterprise, un’applicazione web-hosted che abbraccia la tecnologia ereditata dall’acquisizione di Postini. Il nuovo servizio protegge i server delle medie e grandi aziende da tutte le principali categorie di malware.

Il cloud computing rappresenta un nuovo approccio alle infrastrutture in cui grandi insiemi di sistemi sono collegati tra loro per fornire servizi IT. L’esigenza di tali ambienti è sempre più sentita per la crescita esponenziale delle apparecchiature connesse in rete e dei processi di streaming di dati in tempo reale, e anche per la diffusione di architetture e applicazioni Web 2.0 orientate al servizio per progetti di collaborazione e ricerca, social networking. I progressi nelle prestazioni dei componenti digitali hanno provocato un enorme aumento della portata degli ambienti IT, e di conseguenza è nata l’esigenza di poterli gestire uniformemente in un’unica “nuvola” (cloud).

Fonte: punto-informatico.it

Microsoft: Windows Vista e’ inevitabile per le aziende

Il sistema operativo attualmente più utilizzato dalle imprese è Microsoft Windows XP, un punto fermo per il settore business grazie alla sua stabilità e maturità. Nonostante l’uscita di Windows Vista, non c’è stato un declino dell’utilizzo di Windows XP all’interno delle aziente in tutto il 2007, che hanno visto invece una crescita di Windows Vista del 6.3% a discapito soprattutto del vecchio Windows 2000. Tuttavia le previsioni di Ben Gray per il futuro, analista di Forrester Research, indicano un monopolio inevitabile per Windows Vista.

I motivi sarebbero principalmente la mancanza di alternative: a giugno del 2010 Microsoft cesserà di distribuire licenze per Windows XP, mentre l’atteso Windows 7, appare troppo lontano o troppo incerto per convincere le aziende a saltare su Windows Vista. Inoltre, osserva Gray, la situazione che verrà a crearsi potrebbe infastidire gran parte degli utenti, che nonostante siano orientati all’utilizzo di OS alternativi come Mac OS X o distribuzioni Linux, si troveranno inevitabilmente ingabbiati senza via d’uscita. Le informazioni riguardanti Windows 7 sono discordanti: è noto che vi saranno versioni a 32bit e 64bit, così come quella consumer e business, ma nulla di più.

Se ci fosse una data di lancio certa alcune aziende potrebbero pianificare la migrazione direttamente a Windows 7, ma non vi è alcuna garanzia sulla perfezione del nuovo sistema operativo. Inoltre sembra che sia la stessa Microsoft a confondere le idee, facendo un insostenibile tira e molla e temporeggiando sulle date del rilascio. L’uscita del Service Pack 1 per Vista infine, non lascia spazio ad ulteriori scuse secondo Gray, e sarà l’elemento fondamentale per la diffusione di Vista nelle aziende.

Fonte: notebookitalia.it

Guerra al phishing grazie a Microsoft e Google

Se ancora non avete aggiornato i due browser più diffusi, ovvero Mozilla Firefox 2.0 e Explorer 7, allora fatelo al più presto perché entrambi presentano un’interessante novità: quella di segnalare velocemente un sito contraffatto e bloccarlo.

In sintesi funziona nel seguente modo: quando si riceve un e-mail contente l’invito ad aggiornare i propri dati nella banca oppure in Posta, al 99,9% siamo davanti ad un caso di phishing. Ora la maggior parte di noi decide automaticamente di cestinare il messaggio (con Windows Mail viene automaticamente inserito in Posta Indesiderata); tuttavia perché non rendere la vita difficile a questi truffatori ed evitare che altre persone caschino nelle loro trappole?

Si può procedere nel seguente modo: apriamo lo stesso il sito proposto. Se usiamo Internet Explorer 7, quando siamo sul sito e siamo sicuri che sia un sito contraffatto, allora andiamo in Strumenti > Filtro anti-phishing > Segnala il sito web.

A questo punto non resta che seguire le semplici istruzioni proposte dalla Microsoft. Il sito sarà segnalato direttamente alla Microsoft che provvederà ad aggiungerlo nella sua black list.

Per chi utilizza Mozilla Firefox versione 2.0, allora deve andare nel menù “?” e da qui scegliere “Segnala una contraffazione web…”.

Anche qui si aprirà una nuova scheda del browser e potete segnalare il sito sospetto direttamente a Google. Google lo esaminerà ed una volta inserito nella loro black list, il risultato sarà il seguente.

In questo caso abbiamo evitato a migliaia di utenti di abboccare in uno dei classici siti contraffatti delle Poste Italiane.

Per leggere il trucco completo di immagini, cliccate qui.

fonte: manuali.net

Hotmail chiude fuori Outlook Express

Presto non sarà più possibile utilizzare il buon vecchio Outlook Express (OE) per accedere alle caselle di posta gratuita Hotmail. Come riporta il blog di Windows Live Hotmail Technical Support, a partire dal 30 giugno Microsoft disattiverà dal proprio servizio email il supporto a DAV (Distributed Authoring and Versioning), il protocollo utilizzato da OE per gestire gli account Hotmail.

Questa restrizione potrà essere aggirata dagli utenti del servizio a pagamento Hotmail Plus, che dallo scorso anno possono accedere alla webmail di Microsoft anche attraverso il classico protocollo POP3.

In alternativa a OE, Microsoft raccomanda l’uso del più giovane e altrettanto gratuito Windows Live Mail: quest’ultimo è in grado di supportare il nuovo protocollo usato da Hotmail, DeltaSynch, che stando a BigM, fornisce una più sicura e avanzata modalità di accesso alla propria casella di posta su Web.
DeltaSynch è stato progettato per gestire caselle email molto grandi, e rispetto a DAV promette una modalità di gestione della inbox più avanzata ed efficiente: al contrario di DAV, il nuovo protocollo scarica solo i messaggi nuovi o modificati dall’ultimo controllo della posta, e permette inoltre di sincronizzare rubrica, note, appuntamenti ecc.

“DeltaSynch purtroppo NON è supportato da OE: il suo supporto richiederebbe troppi cambiamenti al software”, spiega il team di Hotmail, che ritiene dunque l’aggiunta di questo protocollo a OE impraticabile.

Gli utenti di Outlook, il fratello maggiore di OE, potranno continuare a leggere i propri messaggi su Hotmail, ma per farlo dovranno probabilmente scaricare una versione aggiornata di Outlook Connector.

C’è chi afferma che il pensionamento del protocollo DAV potrebbe inficiare il funzionamento di alcuni dei tool non ufficiali, come l’estensione WebMail per Thunderbird, che oggi permettono l’accesso ad Hotmail per mezzo di client alternativi a quelli Microsoft.

Rilasciato lo scorso novembre, Windows Live Mail rappresenta, al pari del cugino Windows Mail integrato in Windows Vista, il diretto erede di OE. Tra le nuove funzionalità di questo software vi sono il supporto ai feed RSS, un più avanzato motore di ricerca, funzionalità per la condivisione delle foto, e una stretta integrazione con i servizi Windows Live. Oltre a ciò, Microsoft afferma che Windows Live Mail fornisce un livello di sicurezza assai maggiore di OE.

Windows Live Mail è in grado di importare tutti i messaggi e i contatti di OE, e sebbene Microsoft non garantisca che i due programmi possano coesistere pacificamente sulla stessa macchina, è generalmente possibile utilizzarli insieme.

Fonte: punto-informatico.it

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Microsoft strizza l’occhio ad Eclipse

Rientra nella sua strategia di avvicinamento al mondo open source la decisione di Microsoft di avviare una collaborazione con Eclipse Foundation per migliorare il supporto del proprio ambiente di sviluppo open source alla piattaforma Windows. In particolare, le due organizzazioni realizzeranno un plug-in per l’Eclipse Standard Widget Toolkit (SWT) che consentirà agli utenti del celebre ambiente di sviluppo open source di creare applicazioni Java con il look and feel nativo di Windows Vista.

Eclipse è un progetto open source in seno al quale viene sviluppato un IDE (Integrated Develompment Environment) aperto e modulare con cui è possibile scrivere applicazioni in svariati linguaggi, tra i quali Java e C++. La fondazione che ne sponsorizza lo sviluppo è formata da alcuni dei più grossi nomi del settore informatico, tra i quali HP, IBM, Intel, SAP e Ericsson. Sebbene non faccia parte di Eclipse Foundation, durante la recente conferenza EclipseCon 2008 la mamma di Windows ha detto di voler instaurare con questa entità una cooperazione di lunga durata.

Il primo frutto di tale collaborazione sarà l’aggiunta del supporto, in Eclipse, di Windows Presentation Foundation (WPF), una libreria di classi del MS.NET Framework alla base dell’interfaccia utente di Vista e Windows Server 2008. Tale supporto migliorerà significativamente l’interoperabilità fra SWT e WPF, semplificando la creazione di programmi Java capaci di integrarsi con l’interfaccia utenti di Windows Vista.

WPF poggia su un sistema grafico vettoriale che sfrutta la tecnologia DirectX per avvantaggiarsi dell’accelerazione hardware fornita dalle moderne schede grafiche. WPF può essere impiegato per realizzare applicativi eseguibili anche all’interno del browser Internet Explorer.

Fonte: punto-informatico.it

Microsoft: disponibile la beta di Internet Explorer 8

“Microsoft ha presentato al Mix’08 di Las Vegas la prima beta del nuovo Internet Explorer 8. Maggiore aderenza agli standard, importanti funzioni aggiuntive, un occhiolino alla comunità degli sviluppatori: il browser è pronto alla sfida con Firefox 3″
«Sono lieto di annunciare che la Beta 1 per gli sviluppatori è ora disponibile»: così Dean Hachamovitch, general manager del team responsabile dello sviluppo di Internet Explorer, ha annunciato al mondo la disponibilità di IE8, la nuova versione del browser di casa Microsoft.
L’occasione è stata quella del MIX’08 e la raccomandazione «per gli sviluppatori» sembra essere solo questione di forma: Microsoft ha in realtà aperto la beta a tutti dimostrando come IE8 sia non solo una versione migliorata di IE7, ma anche e soprattutto una promessa.

Tra le novità più visibili e importanti troviamo WebSlices, I siti web potranno “marcare” alcune parti delle pagine web utilizzando il formato WebSlice Open Specification, e gli utenti durante la navigazione Internet potranno effettuare la sottoscrizione alle WebSlices che gli interessano.

Grafica appena modificata, particolare procedura di installazione e fin da subito la possibilità di scaricare l’installer in funzione del sistema operativo uso:

fonte:vbcportal.eu