La cifratura in Mozilla Firefox Luglio 11, 2008
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Per vedere cosa c?è di nuovo in materia di sicurezza per Mozilla Firefox, possiamo fare clic su Strumenti, andare in Opzioni e infine Avanzate (da notare che vi è comunque anche la scheda Sicurezza).
Una volta in Avanzate, si troverà la scheda Cifratura, dove sono in evidenza due tipi di protocollo: SSL 3.0 e TLS 1.0.
Il primo è l’abbreviazione di Secured Sockets Layer Level 3 e si tratta di un protocollo standard utilizzato nelle comunicazioni con i siti sicuri. Se si prova a disattivare questo protocollo, alcuni siti potrebbero risultare semplicemente non raggiungibili.
L’alto protocollo è TLS 1.0, ovvero Transport Layer Security e si tratta di uno standard aperto di sicurezza simile al primo. Anche in questo caso è consigliabile lasciare tutto come nella figura: la disattivazione potrebbe impedire l’accesso ad alcuni siti.
Sempre nella scheda Cifratura, si trovano anche delle opzioni legate ai Certificati. Questi servono quando ci si collega a un sito web che richiede una connessione sicura: allora Mozilla Firefox utilizzerà automaticamente il certificato appropriato. È possibile anche scegliere manualmente il certificato (per esempio se si vuole utilizzare un determinato tipo di cifratura invece di quello automaticamente selezionato) bisognerà fare clic e selezionare l?opzione Chiedi ogni volta: in questo modo l’utente avrà il pieno controllo sulla scelta dei certificati da utilizzare durante la navigazione. Per vedere il trucco con le immagini di esempio, fate clic qui.
Mozilla “Weave” Prototype 0.2 Disponibile Luglio 11, 2008
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Presentato lo scorso giugno come il primo dispositivo hardware a permettere l’installazione di Mac OS X sui PC, EFiX fa il suo primo, timido ingresso sul mercato. Secondo questa pagina del sito ufficiale, oggi la versione per PC desktop di EFiX è in vendita a Taiwan e in Bulgaria, mentre sono in corso trattative per estenderne la distribuzione a Stati Uniti, Malaysia, Hong Kong, Brasile, Spagna, Russia e Ucraina.
Il prezzo di lancio del prodotto è di 80 euro, ma la società che fabbrica EFiX conta di ridurne significativamente il costo non appena i volumi di produzione saliranno.
Come spiegato sul sito del produttore, EFiX è un piccolo dispositivo da installare all’interno di un PC desktop, collegandolo ai pin di una porta USB presente sulla scheda madre. Lo “scatolotto” consente di installare Mac OS X su un comune PC utilizzando il DVD originale, dunque senza ricorrere a versioni modificate del sistema operativo di Apple: ciò non solo evita lunghe ed elaborate procedure d’installazione fai-da-te, ma permette anche di avvalersi del sistema di aggiornamento automatico integrato in Mac OS X.
EFiX deve il suo nome all’Extensible Firmware Interface (EFI), che come noto è l’unico tipo di firmware nativamente supportato da Mac OS X. Insieme ai chip contenuti nel device, il firmware di EFiX - aggiornabile via Internet in modo indipendente dal BIOS della scheda madre - fa sì che Mac OS X riconosca il PC come un Mactel autentico.
Attualmente, però, EFiX supporta ufficialmente un numero limitato di schede madri Intel-based, peraltro tutte marchiate Gigabyte. In realtà le configurazioni hardware potenzialmente compatibili con EFiX sono ben di più, e verranno aggiunte alla lista ufficiale mano a mano che saranno testate dall’azienda che produce il prodotto.
“Il supporto per i frigoriferi, i forni a microonde e i mouse pad non è ancora stato implementato… per ora”, ironizzano i creatori di EFiX sul sito ufficiale, secondo i quali EFiX sarà presto in grado di supportare la stragrande maggioranza dei PC oggi in commercio.
Oltre ad estendere il numero di paesi nei quali sarà possibile acquistare EFiX, gli sviluppatori del dispositivo hanno già in piano il futuro lancio di una versione per i notebook, di una con interfaccia PCI e di una saldabile direttamente sulla scheda madre di un PC (dedicata agli OEM). L’attuale modello USB per PC desktop dovrebbe invece arrivare in due nuove versioni: la Deluxe, che aggiungerà un hub USB e un chipset audio integrato, e la Ultimate, dotata anche di Bluetooth.
Al momento non esiste alcuna tabella di marcia ufficiale: l’effettiva commercializzazione di questi prodotti dipenderà in larga parte dal grado di interesse che il mercato dimostrerà verso questo tipo di soluzioni. Tra le incognite non può essere ignorata anche quella relativa ad eventuali reazioni di Apple, reazioni che si attendevano per altro anche nel caso degli Open Mac di Psystar e che invece, ad oggi, non ci sono ancora state.
