Microsoft aggiorna la patch per Bluetooth

Delle dieci patch pubblicate lo scorso 10 giugno, Microsoft è stata costretta a rivedere quella relativa allo stack Bluetooth di Windows.

La versione aggiornata della patch, distribuita agli utenti nei giorni scorsi, è indirizzata a Windows XP SP2 ed SP3: in queste due versioni di Windows, BigM sostiene che il vecchio fix “potrebbe non proteggere completamente gli utenti dal problema discusso nel bollettino”. Il bollettino a cui si riferisce l’azienda è l’MS08-030, dove si descrive una falla nello stack Bluetooth di Windows “legata all’esecuzione di codice in modalità remota dovuta al fatto che lo stack Bluetooth non è in grado di gestire correttamente numerose richieste di descrizione di servizio”. Secondo Microsoft, questa vulnerabilità può consentire ad un aggressore di assumere il pieno controllo di un sistema remoto.

In questo post, apparso sul blog del Microsoft Security Response Center (MSRC), si legge che il big di Redmond ha avviato un’indagine interna per capire perché la prima patch sia nata monca e accertare eventuali responsabilità tra i membri del proprio staff. “Da quanto è fin qui emerso, pare che alla fonte del problema vi siano due errori umani”.

Oltre che da Aggiornamenti automatici e Windows Update, è possibile ottenere la versione aggiornata della patch scaricandola manualmente da qui.

Fonte: punto-informatico.it

Pianificare l’attività di Backup

Cosa c’è di meglio di incaricare il proprio PC di effettuare il backup dei dati presenti sul disco rigido mentre si sta tranquillamente a cena con gli amici o con la famiglia? Per realizzare questo desiderio, è sufficiente pianificare l’attività di backup con pochi e semplici passaggi all’interno di “Operazioni pianificate” di Windows.

Ecco come…

Windows consente di pianificare nel tempo tutte quelle attività che possono essere eseguite anche senza l’intervento diretto dell’operatore.

Da “Risorse del computer/Operazioni Pianificate” cliccate su “Aggiungi operazione pianificata” per avviare l’apposita wizard di pianificazione.

Cliccate sul tasto “Avanti” e, dall’elenco delle applicazioni, scegliete “Backup” per selezionare l’omonima attività.

Dalla maschera successiva si può modificare il nome dell’attività e pianificarne l’esecuzione giornalmente, settimanalmente, mensilmente ecc.

Continuando con la wizard, potrete impostare l’ora ed il giorno di avvio della prima operazione.

La finestra finale riassume le impostazioni e consente di accedere alle proprietà avanzate del programma pianificato.

fonte: manuali.net

XP si infila dentro gli XO di OLPC

Previsto e preannunciato da lungo tempo, l’accordo tra OLPC e Microsoft per portare Windows XP sui computer leggeri voluti da Nicholas Negroponte, gli XO, è cosa fatta: da giugno inizieranno le nuove distribuzioni, quelle con XO al sapore di XP.

L’intesa, secondo OLPC, non rappresenta un voltare le spalle alla natura di XO, un portatile nato open e pensato per i paesi poveri, ma un modo per ampliare le potenzialità di diffusione del notebook. Una visione che all’interno di OLPC non è stata condivisa da tutti, al punto che alcune delle molte defezioni tra i dirigenti in questi mesi sono state attribuite proprio al progressivo avvicinamento tra la creatura di Negroponte e la società di Bill Gates. Lo stesso Gates, peraltro, ha di recente esplicitato le molte e diversificate strategie dell’azienda sui mercati emergenti, da tempo aggrediti, per così dire, dall’offerta di OLPC.

Non si parla di una conversione completa da Linux a XP ma di una serie di progetti pilota: la prospettiva di inoculare Windows XP su mercati che fin qui hanno conosciuto poco o niente il computing è una prospettiva allettante per Microsoft, che in cambio pone sul piatto la propria struttura organizzativa, l’efficienza nella delivery nonché le comprovate capacità della propria diplomazia commerciale. Al centro dello sforzo OLPC-Microsoft, si legge nei rassicuranti comunicati diffusi in queste ore dai due soggetti, c’è la necessità di coinvolgere le ONG, le Organizzazioni non governative, in questa azione di alfabetizzazione informatica.
Windows XP su un portatile XO costerà 3 dollari, una cifra simbolica che si deve all’inclusione del progetto nella strategia denominata Unlimited Potential, un cappello sotto il quale Microsoft pone una quantità di iniziative che collegano il suo nome a opportunità e tendenze emergenti in mercati ancora non maturi. Secondo Craig Mundie, number three di Microsoft, si punta a “trasformare il mondo dell’istruzione”, indispensabile per “creare opportunità sociali ed economiche sostenibili per le popolazioni attualmente escluse dai benefici delle tecnologie”. A suo dire, con Microsoft i laptop XO dotati di XP potranno “rendere la tecnologia maggiormente abilitante, accessibile e conveniente per gli studenti di ogni parte del mondo”.

Microsoft specifica anche di aver lavorato per oltre un anno con i suoi partner per ottimizzare XP per XO: “Ora Windows in questi portatili - fa sapere l’azienda - supporta la modalità per la lettura di e-book, per l’individuazione di reti WiFi standard, macchine fotografiche, writing pad e tasti personalizzati, oltre alla tecnologia di risparmio energetico e ad altre caratteristiche dell’hardware XO”. Secondo Microsoft “l’adattamento del sistema Windows standard per i portatili XO rende compatibili con questi sistemi le centinaia di migliaia di applicazioni e dispositivi di terze parti disponibili per Windows, estendendo anche agli utenti di portatili XO tutte le opportunità e i vantaggi dell’ecosistema Windows”.

Le critiche sull’apertura del progetto OLPC a Windows XP non si contano: in particolare viene sottolineato come la natura open del progetto lo rendesse in origine uno strumento anche didatticamente perfetto, perché univa alle qualità tecnologiche del software originale di XO il concetto, la filosofia dei sistemi aperti, modificabili a volontà.

Per placare gli animi, sia Microsoft che OLPC insistono che l’obiettivo è dar vita nel più breve tempo possibile ad una macchina XO in grado di gestire sia l’originale sistema SUGAR che Windows XP, in modo tale che di volta in volta le istituzioni che l’adottano possano scegliere in libertà quale tecnologia preferire. In realtà c’è chi osserva come l’integrazione di XP in OLPC significhi che l’hardware già vada ritoccato, in particolare con un ampliamento della memoria da 1 a 2 gigabyte, il che si tradurrebbe in un aumento dei costi di produzione di XO, già molto più elevati di quanto sperato inizialmente dallo stesso Negroponte.

A smuovere le acque attorno al progetto, intanto, il recentissimo annuncio, a ridosso di quello OLPC-Microsoft, con cui Walter Bender, ex pezzo grosso di OLPC, ha fatto sapere di voler dar vita ai Sugar Labs, che avranno il compito di portare il sistema originale di XO ad un nuovo livello, e di esportarlo potenzialmente anche su altre macchine. Tra gli scopi di Sugar Labs proprio quello di continuare ad associare la diffusione di portatili a basso costo nei paesi poveri con la filosofia del software libero.

Fonte: punto-informatico.it

WinXP SP3 e i reboot infinti

Nonostante il notevole ritardo con cui è arrivato nelle mani degli utenti, il giovane Service Pack 3 (SP3) per Windows XP non può dirsi modello di perfezione. Negli scorsi giorni sono infatti emersi alcuni problemi, i più gravi dei quali causano il riavvio infinito del sistema. Per uno strano scherzo del destino, questa è la stessa magagna che poco tempo fa ha costretto Microsoft a posticipare la distribuzione dell’SP1 per Windows Vista.

Per fortuna, sembra che la sindrome da “riavvio acuto post-SP3″ affligga soltanto un piccolo numero di sistemi, ed in particolare quelli che utilizzano una certa combinazione di driver e di hardware. Sul problema, originariamente segnalato in questo thread del forum di TechNet, Microsoft non si è ancora espressa ufficialmente. Il primo a indagare in profondità sulla questione è stato Jesper Johansson, un ex program manager di Microsoft che sul proprio blog fornisce un’analisi del problema e alcune possibili soluzioni: una di queste è caricare Windows in safe mode e disattivare il riavvio automatico del sistema in caso di crash.

Johansson elenca anche altre circostanze che possono causare il crash di Windows XP SP3 in fase di avvio, innescando un ciclo infinito di reboot: una di queste sembra verificarsi esclusivamente con alcuni modelli di schede madri con socket AMD prodotte da Asus.
L’SP3 è afflitto anche da altri difettucci: in certe circostanze, ad esempio, dopo ogni riavvio del sistema parte in automatico l’installazione di Windows Live Messenger. Perché ciò si verifichi, pare che l’applicazione debba già essere installata nel sistema. In altri casi gli utenti hanno segnalato la comparsa, ma in questo caso solo dopo il primo riavvio, di una finestra del DOS contenente una sequenza di errori “parametro non corretto”: questo evento non sembra tuttavia inficiare la stabilità o le funzionalità del sistema.

Albergati: Vista è il migliore OS
Nel frattempo Fabrizio Albergati, direttore della Divisione Windows Client di Microsoft Italia, ha dichiarato al Sole 24 ore che Windows Vista SP1 “è a tutti gli effetti il miglior sistema operativo mai prodotto finora”. Un’affermazione a suo dire giustificata dai miglioramenti introdotti dal service pack alle performance, ai consumi, alla grafica, alle funzionalità di cut and paste ed a quelle di copia dei file dalla rete.

Le parole di Albergati riecheggiano quelle espresse di recente dal CEO di Microsoft, Steve Ballmer, che sebbene abbia definito Vista un “work in progress”, riconoscendo dunque che la versione RTM non era priva di lacune e incrinature, ha detto che Vista è di gran lunga superiore a XP.

Office 2007 SP1 pronto al grande salto
Restando in tema di service pack, Microsoft ha annunciato che intorno alla metà di giugno renderà disponibile l’SP1 per Office 2007 attraverso Windows Update e la funzione Aggiornamenti automatici di Windows. L’azienda ha detto che la distribuzione automatica dell’aggiornamento avverrà in modo graduale, questo per evitare di congestionare il traffico ai propri server.

Il big di Redmond sostiene che fino ad oggi l’SP1 per Office 2007 è stato scaricato decine di milioni di volte, ed ha ricevuto “un’ottima accoglienza” da parte degli utenti.

Fonte: punto-informatico.it

Preparazione rapida di una e-mail

Esiste un sistema veloce per accedere rapidamente al programma di posta elettronica preferito senza la necessità di doverlo aprire.

Per farlo, andate su “Esegui“, dal menù “Start“, digitate la voce: “mailto:” (compreso i due punti) e cliccate su “Ok“.

Dopo pochi secondi vi apparirà il modulo del client di posta elettronica.

Sempre con lo stesso obiettivo, e’ possibile creare un collegamento sul desktop che vi permetta di accedere alla stessa finestra.

Per ottenere questo, cliccate con il tasto destro sul desktop e scegliete “Nuovo/Collegamento“.

Quando arrivate alla riga di comando, inserite nuovamente “mailto:“.

Premete il pulsante “Avanti“, specificate il nome e cliccate su “Fine“.

fonte: manuali.net

MS: così’ potete gestire Linux e VMware da Windows

Parla ancora una volta di interoperabilità, Microsoft, nell’aprire il suo Management Summit 2008, un evento a cui ha portato due nuovi software. Sono le beta di strumenti di management per le imprese, che possono consentir loro di gestire da una macchina Windows alcuni noti sistemi operativi Unix/Linux nonché diverse applicazioni di terze parti.

Il primo dei prodotti annunciati da BigM a Las Vegas è System Center Operations Manager (SCOM) 2007 Cross Platform Extensions, un’estensione per il tool di management Operations Manager che fornisce gli strumenti necessari per gestire e monitorare, da un’unica console su Windows, HP-UX, Sun Solaris, Red Hat Enterprise Linux e SUSE Linux Enterprise Server, nonché software come il web server Apache e i database MySQL e Oracle.

Bob Muglia, senior vice president del gruppo Server and Tools Business di Microsoft, ha spiegato che SCOM 2007 Cross Platform Extensions permette agli amministratori aziendali di trovare e gestire i sistemi non-Windows per mezzo di tool open source come OpenPegasus e di standard aperti come WS-Management e SSH. La ricerca degli host Linux e Unix, ha spiegato BigM, può avvenire utilizzando gli indirizzi IP, il DNS o altri attributi.
“Non posso suggerirvi di far girare tutti questi server non-Windows nel vostro ambiente”, ha dichiarato con una punta d’ironia Muglia, “ma se proprio lo volete fare, adesso avete lo strumento adatto”.

Allo sviluppo di SCOM 2007 Cross Platform Extensions ha partecipato anche Novell, il cui famoso accordo con Microsoft prevede, tra le altre cose, lo sviluppo di tecnologie e strumenti per migliorare l’interoperabilità tra Windows e Linux.

La versione finale del software verrà rilasciata insieme al Service Pack 2 di Operations Manager 2007, il cui arrivo è previsto per la prima metà del 2009.

Il secondo software di management annunciato da Microsoft, anch’esso in beta testing, è System Center Virtual Machine Manager (SCVMM) 2008. Si tratta della nuova release di un giovane gestore di macchine virtuali per Virtual Server 2005 R2, che si arricchisce ora del supporto a Windows Server 2008 Hyper-V ed a VMWare ESX. Quest’ultimo, che rappresenta il principale concorrente di Hyper-V nel segmento dei software per la virtualizzazione di classe enterprise, può essere gestito da SCVMM 2008 in modo completo: ad esempio, grazie al supporto alla tecnologia VMotion di VMware, permette di migrare le macchine virtuali su host o datacenter diversi in modalità “live”, senza interruzioni.

Le beta pubbliche di SCOM 2007 Cross Platform Extensions, di SCVMM 2008 e della nuova versione di SCOM 2007 Connectors, che consente a Operations Manager di interoperare con tool di management di terze parti, possono essere scaricati da connect.microsoft.com.

Fonte: punto-informatico.it

Rendere le cartelle invisibili su PC

Windows Vista non permette di usare delle password per le nostre cartelle riservate, tuttavia in giro ci sono diversi software interessanti. Quello che presentiamo oggi addirittura permette di far scomparire la cartella senza lasciare traccia.
Vediamo come fare…

Per prima cosa recuperiamo il programma. Si tratta di My Lockbox ed è distribuito in modalità shareware da qui.

Una volta terminato il download, cliccate due volte sul file (chiamato folderlockbox_setup.exe) e seguite le istruzioni per installarlo. Accettate il contratto di utilizzo ed al termine dell’installazione vi apparirà la finestra Enter My Lockbox password: qui dovete digitare la password che userete per proteggere la cartella del vostro PC.

La password va inserita nei primi due campi di testo (ovvero Enter your password/Confirm your password). Nel campo  Enter a password hint dovete inserire invece un suggerimento che vi verrà mostrato per farvi ricordare la password. Cliccate infine su Next; qui già potrete selezionare la cartella da proteggere con password. In ogni caso completate l’installazione, riavviando il PC quando vi verrà chiesto.

Una volta riavviato del computer vi accorgerete che la cartella protetta con My Lockbox è sparita. Per farla riapparire, dobbiamo cliccare sull’icona di My Lockbox presente sul Desktop (ed anche in basso a destra, nella Barra delle Applicazioni). Qui bisognerà inserire la password impostata.

Una volta terminato di lavorare con la cartella, possiamo richiuderla con il “lucchetto”, facendola sparire di nuovo. Per fare questo ci basterà cliccare con il tasto destro del mouse sull’icona di My Lockbox in basso a destra, nella barra delle applicazioni, e selezionare la voce Lock and Quit.

Cliccate qui per le immagini di esempio e scaricare il software completo.

fonte: manuali.net

Cambiare l’applicazione che apre un file

Cliccare su un documento e scoprire che viene aperto in un programma diverso
da quello che ci si aspettava non porta certo al panica e alla disperazione, ma
un minimo di frustrazione è inevitabile.

Il problema dipende dall’associazione dei file, che determina il rapporto tra
l’estensione e le applicazioni.

Se, per esempio, cliccate su un file con estensione .doc, verrà aperto in un
word processor come Word. questo perchè
Windows ha creato un’associazione tra i file .doc e il vostro
programma di elaborazione testi.

Non sempre, comunque, le associazioni impostate automaticamente da
Windows sono la miglior scelta.

Nel caso delle immagini, per esempio, potreste preferire che vengano aperte
dal vostro editor grafico preferito, piuttosto che da uno dei visualizzatori di
provenienza Microsoft.

Oppure, al contrario, potreste preferire ascoltare i file
MP3
con Windows Media Player e non con uno dei tanti
player che avete installato per peova e che hanno modificato le
associazioni di base.

O ancora, potreste avere prelevato un file che il computer non sa con quale
programma aprire.

In questo caso vi apparirà la finestra di dialogo “Apri
con
“, la quale contiene un’opzione “Usa sempre il
programma selezionato per aprire questo tipo di file
“.

Se avete attivato questa opzione e vi accorgete che il programma selezionato
non apre quel particolare tipo di file, dovete sapere come cambiare
l’associazione.

La prima finestra che vi verrà proposta da Windows XP quando
non trova un’associazione, contiene una comoda opzione “Utilizza il
servizio di ricerca sul Web per trovare il programma
“.

Selezionatela, cliccate su “Ok” e, se anche la
ricerca non avesse successo, verrete reindirizzati (o consultate autonomamente)
sul sito http://filext.com, dove troverete tutte le possibili
estensioni con relative associazioni.

fonte: manuali.net

Conoscere le vere potenzialità di Windows Media Player 10

Quando Windows Media Player viene installato è già pronto all’uso, tuttavia vale la pena conoscere le potenzialità che il programma offre.

Quando il Media Player è in esecuzione, si possono attivare i menù con un clic del tasto destro sul logo Windows in alto a sinistra oppure sulla freccia in alto a destra.

Dal menù “Strumenti” scegliete “Opzioni“.

La prima scheda, “Lettore Multimediale“, permette di impostare il download automatico dei CODEC che servono per riprodurre i file e per aggiungere automaticamente al catalogo multimediale i file riprodotti.

Per convertire i propri CD in digitale (Copia Musica da CD) si può scegliere tra il formato Windows Media Audio e il più diffuso MP3, scegliendo anche il ‘bitrate’ tra 128 e 320 Kbps per impostare il compromesso desiderato tra qualità e spazio occupato.

Dalla scheda “Catalogo Multimediale“, cliccando su “Monitoraggio Cartelle” si possono selezionare le cartelle da tenere sotto osservazione, e ogni file aggiunto verrà aggiunto anche al catalogo.

Si può anche scegliere di recuperare da Internet le informazioni sui brani (autore, titolo, ecc.).

Nella scheda “Tipi di file” si trova la lista completa dei tipi di file multimediali che si desidera vengano letti automaticamente da Media Player: si possono quindi de-selezionare i file che si desidera vengano gestiti da un altro programma.

Nella scheda “Plug-in“, si possono gestire le componenti aggiuntive che estendono le funzionalità del MediaPlayer.

Ad esempio, alla versione 9 serviva un plug-in per creare MP3.

In basso a sinistra, “Cerca Plug-in…” connette al sito Microsoft da cui partire.

fonte: manuali.net

Ricerca potenziata in Windows Mail

Avete perso una e-mail che parlava di un determinato argomento e non riuscite più a ritrovarla? Niente paura! Il nuovo Windows Mail ha una funzione di ricerca davvero interessante.

Facciamo un esempio. Mettiamo che in Posta Inviata abbiate spedito una e-mail che parla di un contratto, ma non vi ricordate né ora, né data di invio; allora basterà dapprima selezionare la cartella Posta Inviata.
Successivamente posizionatevi con il mouse in alto a destra e scrivete nella casella di ricerca la parola “contratto”.

Ecco che verranno elencate subito tutte le e-mail che contengono, all’interno del messaggio, appunto la parola chiave “contratto”.

Addirittura possiamo perfezionare la ricerca. Se per esempio nella e-mail si parlava di un contratto di una casa, possiamo inserire allora le seguenti parole chiavi “contratto” e “casa”, separandoli con il segno +. Proprio come se stessimo facendo delle ricerche con un motore di ricerca….

Cliccate qui per vedere il trucco con gli esempi.

fonte: manuali.net

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