La definizione dei colori

Come è facile immagine, tra i vari attributi utilizzabili nei diversi marcatori HTML, vi sono anche quelli che permettono di definire il colore di elementi come testi, bordi e sfondi. Analizzando i vari tag, quindi , si introreanno diversi attributi che richiedono la definizione del colore, in un linguaggio che possa essere interpretato dal browser. Senza entrare nel dettaglio degli attributi, che verranno esaminati in seguito, si sappia che i colori in HTML vanno specificati secondo il loro indice RGB. RGB è l’abbreviazione di Red (rosso). Green (verde) e Blue (blu), ossia i tre colori fondamentali che nella sintesi addittiva (quella utilizzata dai monitor) producono, mescolandosi, tutte le tinte dello spettro. In questa codifica, ogni colore fondamentale può assumere un valore che va da 0 a 255. Tecnicamente tale valore deve essere definito in base esadecimale (ossia in base 16) e non decimale. Per contare in base 16 si utilizzano i numeri dallo 0 a 9 e lettere dalla A alla F, secondo la corrispondenza mostrat qui in basso nella tabella:

Tabella con i valori decimali e i corrispondenti esadecimali.

Decimali Esadecimale

0                     00

1                     01

2                     02

3                     03

4                     04

5                     05

6                     06

7                     07

8                     08

9                     09

10                  0A

11                  0B

12                 0C

13                 0D

14                 0E

15                 0F

Per convertire il valore decimale in valore esadecimale, bisogna tenere conto che, delle due cifre nella seconda colonna, la prima rappresenta un coefficiente da moltiplicare per 16^1 (=16), mentre la seconda indica un coefficiente da moltiplicare per 16^0 (=1). Quindi.

FF = 15*16^1+15*16^0=255

CC = 12*16^1+12*16^0=204

CE = 12*16^1+14*16^0=206

Dato che nella sintasi additiva il bianco è la somma di tutti i colori, il valore RGB del bianco sarà 255-255-255, ossia il massimo per tutte e tre i fondamentali. Trasformando il valore in esadecimale si otterà #FFFFFF (il cancelletto davanti al valore è una convenzione utilizzata dall’HTML). Viceversa il nero, che secondo la sintesi additiva è l’assenza di colore . avrà il valore esadecimale dello 0 per tutte le tinte base, ossia #000000.

 

A prima vista il meccanismo può sembrare un pò complesso, ma esistono strumenti che possono aiutare a definire il valore di un colore in RGB in modo molto semplice. Le ultime versioni dei programmi di grafica forniscono il valore HTML dei colori, oppure si possono trovare in Rete diversi programmi che permettono di visualizzare la tavolazza completa e di definire il valore esadecimale di tutte le tinte possibili.

Esistono poi 16 colori che possono essere definiti con il loro nome in inglese, e che all’accorrenza si possono usare al posto del valore esadecimale. In realtà, sono qui citati per dovere di informazione, ma risulta molto più efficiente ,lavorare con la palette esadecimale completa che non con questa soluzione. I colori sono i seguenti (il termine inglese deve essere utilizzato come valore dell’attributo di colore):

  • aqua = (celeste);
  • black = nero;
  • blue = blu;
  • fuchsia =fucsia;
  • gray = grigio;
  • green = verde;
  • lime = verde chiaro;
  • maroon = marrone;
  • navy = blu oltremare;
  • olive=verde oliva;
  • purple =viola;
  • red = rosso;
  • silver = grigio chiaro;
  • teal =carta da zucchero;
  • white =bianco;
  • yellow =giallo.

Nota

Utilizzando software grafici specifi per il Web è possibile imbattersi nella dicitura Web safe colors: si tratta di una palette specifica per il Web, composta da 215 colori, che fino a qualche tempo fa erano considerati i colori safe (sicuri(, ossia quelli che meglio si adattano alle esigenze del Web editing. Quando era diffuso l’utilizzo di una profondità di colore di 256 colorui, infatti,ci si rese conto che i 256 colori dei monitor dei sistemi Macintosh erano differenti da quelli dei PC: le 216 tinte della palette safe rappresentano i colori comuni.

 

A oggi il problema della profondità di colore è abbastanza limitato (il 65% degli utenti utilizza monitor a 16 milioni di colori, il 35% a 65.536 e solo l’8% impostazioni inferiori). Anche i palmari e gli smartphone, tra l’altro, si stanno spostando in modo quasi generalizzato verso la profondità di colore a 16 bit (65.536 colori).

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