Intel scommette sui dischi flash

In occasione di una recente conferenza pre CES, Intel ha svelato un nuovo disco a stato solido (SSD), lo Z-P160, progettato per i computer mobili più compatti e leggeri, come i Mobile Internet Device (MID) e gli Ultra Mobile PC. A differenza dell’SSD Z-U160, introdotto sul mercato lo scorso marzo e basato su di un’interfaccia interna USB, lo Z-P160 utilizza l’ancor diffusa (specie in ambito mobile) interfaccia Parallel ATA (PATA).

PATA o USB che siano, tutti i dischi flash prodotti fino a questo momento da Intel sono progettati per essere integrati direttamente sulla scheda madre del dispositivo ospite: ciò li rende una soluzione alternativa e per certi versi complementare agli SSD tradizionali, che possono invece essere collegati allo stesso connettore PATA o SATA degli hard disk magnetici.

Lo Z-P160 è disponibile in tagli da 2 o 4 GB, ma i produttori possono collegarne fra loro fino a quattro unità in modo da ottenere una capienza complessiva di 8 o 16 GB. Ciascun disco flash è poco più grande di una scheda microSD (12 x 18 x 1,8 mm) e pesa 0,6 grammi. La velocità massima di lettura è di 30 MB/s, mentre quella in scrittura, seppure non dichiarata, dovrebbe essere simile a quella dello Z-U160, ossia di circa 20 MB/s.
Come si è detto, lo Z-P160 è un SSD pensato per l’impiego nei computer ultramobili, e non è adatto per rimpiazzare gli hard disk dei notebook. Questo compito sarà riservato da Intel ad una futura generazione di SSD da 1,8 e 2,5 pollici prevista per la metà del 2008. Tali dispositivi flash si porranno in diretta rivalità con quelli oggi venduti da aziende come SanDisk, Samsung, Micron e SuperTalent, e potrebbero essere distribuiti anche sul mercato al dettaglio.

I nuovi dischi a stato solido PATA di Intel saranno supportati da un imminente aggiornamento alla piattaforma mobile Santa Rosa. Tale revisione, attesa a gennaio, introdurrà il supporto ai processori Penryn a 45 nanometri (le cui versioni per notebook dovrebbero essere rilasciate nello stesso periodo), la tecnologia grafica DirectX 10, e l’accelerazione video dei film HD DVD e Blu-ray.

A Santa Rosa succederà Montevina, nome in codice della piattaforma Centrino di quinta generazione, il cui arrivo è atteso intorno alla metà del 2008.

Fonte: punto-informatico.it

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