VIA sfida Intel sui bassi consumi

VIA sta tentando di ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel settore dei chip x86 a basso consumo, e per farsi largo in un mercato oggi dominato dalla piattaforma Centrino di Intel ha pronta una nuova arma: si tratta di Isaiah, nome in codice di un’architettura di nuova generazione capace, almeno sulla carta, di competere con quelle di Intel e AMD.

Isahia è stata annunciata per la prima volta nel 2004, ma i dettagli tecnici sono stati rivelati ufficialmente solo verso la fine della scorsa settimana. Il suo debutto commerciale era inizialmente previsto per il 2007, ma alcuni contrattempi hanno costretto VIA a posticipare l’introduzione sul mercato dei primi chip che ne fanno uso, formalmente noti come CN, alla seconda metà di quest’anno.

Isahia si distingue dalle precedenti architetture alla base delle famiglie di processori C3 e C7 per il supporto alle istruzioni a 64 bit e, di conseguenza, per la capacità di eseguire il codice x86-64 scritto per le CPU di Intel e AMD.
Il target dei processori CN è molto ampio, e comprende i PC compatti e media center, i notebook, le set-top box e svariati tipi di dispositivi embedded. Questa duttilità sarà resa possibile dall’esistenza di due differenti versioni di tali chip: una con clok fino a 2 GHz e tensione elettrica di 1,5 volt, ed una con frequenza fino a 1 GHz e tensione di 1 volt: nel primo caso il thermal design power (TDP) andrà, a seconda del modello, dai 25 e ai 35 watt, mentre nel secondo caso sarà compreso tra 1 e 10 watt.

“Con l’architettura Isaiah ci siamo concentrati nell’incrementare radicalmente le performance multimediali dei nostri processori senza perdere di vista il risparmio energetico ed un uso efficiente dei transistor, che sono da sempre i nostri obiettivi”, ha affermato Glenn Henry, president di Centaur Technology, affiliata di VIA. “Il mercato dei processori sta chiaramente vivendo significativi cambiamenti nella filosofia di progettazione e noi siamo in ottima posizione per quanto riguarda la sicurezza”.

Isaiah è un’architettura superscalare con supporto all’esecuzione delle istruzioni fuori ordine, funzionalità macro-fusion e micro-fusion nonché una sofisticata branch prediction, che secondo VIA accresce in modo significativo l’efficienza e le performance del processore. La prima generazione di processori basati su Isahia supporterà una frequenza del front-side bus compresa fra 800 e 1333 MHz, includerà due cache L1 da 64 KB ed una cache L2 da 1 MB, ed implementerà le istruzioni estese SSE4.

VIA afferma che la FPU (Floating Point Unit) di Isahia, definita “la più veloce al mondo”, è in grado d’eseguire quattro addizioni in virgola mobile e quattro moltiplicazioni per ciclo di clock ed è dotata anche di un nuovo algoritmo che riduce i tempi di latenza.

Accanto a queste migliorie, VIA ha integrato nella propria piattaforma la tecnologia di sicurezza PadLock Hardware Security Suite, la stessa che fornisce il supporto in hardware alla cifratura dei dati.

“I processori basati su Isaiah sono in grado di eseguire più compiti contemporaneamente, come ad esempio decrittare uno stream digital media e simultaneamente mostrarne il contenuto ad altissima definizione su HDTV”, ha spiegato VIA in un comunicato.

La prima generazione di chip CN sarà prodotta con un processo a 65 nanometri, e utilizzerà lo stesso socket degli odierni processori C7.

Fonte: punto-informatico.it

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