Netscape al capolinea e i nipotini sono in salute

Il web ha perso un pezzo della sua storia, se storia si possono chiamare poco più di dieci anni fulminanti che ci separano dal giorno in cui la rete entrò nelle case della gente comune. E non sembri un’esagerazione. Da oggi Netscape, lo storico programma con cui migliaia di persone sfogliarono le prime pagine web, non esiste più. Nessuna nuova versione, nessun supporto ufficiale, nessun aggiornamento di sicurezza. AOL, la società che dal 1999 ne detiene la proprietà e il marchio, consiglia al manipolo di nostalgici che lo usa ancora di cercare un’alternativa.

A dire il vero Netscape è un software morto da anni. Da quando il mercato dei software per navigare il Web fu letteralmente cancellato da un unico prodotto: Internet Explorer di Microsoft. Ma Explorer non è l’unica alternativa, e forse nemmeno la migliore. Ce ne sono altri con cui poter sostituire il vostro Netscape o, ipotesi ben più probabile, il vostro Internet Explorer.
Negli ultimi anni della sua storia Netscape fu un software open source. Chiunque poté utilizzare la sua base di sviluppo per creare un nuovo prodotto da lanciare nella competizione con Explorer di Microsoft. E così è stato.

Oggi Firefox, il browser nato da Netscape, è usato da milioni di utenti in tutto il mondo. Una recente analisi della francese XiTi Monitor lo accredita addirittura, ma forse è un dato troppo generoso, al 28 per cento nel mercato dei browser: solo tre anni fa quella cifra non superava l’8 per cento. A decretare questo successo è stata soprattutto la maggiore sicurezza che il browser garantisce rispetto al suo concorrente: Explorer è stato, ed è ancora, il bersaglio preferito di pirati informatici.

Terzo nella classifica dei browser più usati su Windows è Opera, di gran lunga il più innovativo dei tre. Il piccolo programma norvegese è stato il primo ad introdurre la navigazione a schede (tabbed browsing) e molte delle innovazioni che gli altri hanno incluso solo mesi dopo. Tra le sue caratteristiche più apprezzate vi sono i diversi metodi di controllo che offre: si può usarlo con comandi vocali, con i gesti del mouse o utilizzando i molti comandi da tastiera. L’azienda che lo produce lo definisce anche il “browser più veloce” sul mercato: le pagine si aprono velocemente e le complesse e pesanti applicazioni Web si possono usare senza rallentamenti. Opera integra anche un programma di posta elettronica e un client per scaricare file dalla rete Peer to Peer BitTorrent.

Da Firefox è nato Flock, il browser per il Web 2.0. Se avete un blog o passate ore ad aggiornare il vostro account di Facebook o a navigare i video su Youtube dovete provarlo. Oltre alle classiche funzioni presenti in ogni browser, Flock succhia l’anima sociale del Web. Direttamente dal programma è possibile pubblicare messaggi su un blog, inviare foto su Flickr o interagire con i propri contatti di Facebook. Flock permette di cercare video su Youtube o foto da diversi siti di photo sharing direttamente dal suo interno utilizzando una Media bar visualizzata sotto le normali barre degli indirizzi. Il programma si integra in oltre 10 servizi del cosiddetto Web 2.0, compresi i noti e frequentati Twitter, My Space o LiveJournal.

La nostra rassegna potrebbe anche terminare qui: le decine di altri prodotti per Windows non fanno altro che replicare, in forme più o meno evolute, le funzionalità dei quattro segnalati sopra. Ce ne sono tuttavia alcuni che offrono usi specialistici: c’è SpaceTime, un browser che introduce un’interfaccia tridimensionale sovrapponendo le finestre all’interno dello spazio di navigazione e utilizzando ricerche speciali per Youtube, Flickr e siti affini; c’è Indywiki, un’applicazione con cui navigare esclusivamente i contenuti di Wikipedia, organizzati nella pagina in una forma più comprensibile; c’è Kirix Strata particolarmente utile in quei casi in cui si voglia estrarre dalle pagine navigate dati strutturati in forma tabellare e ordinarli, copiarli o modificarli attraverso un’interfaccia dedicata.

Molte più funzioni e interfacce più a misura d’utente saranno disponibili nei browser pronti a debuttare nel 2008. Safari, l’apprezzato browser per Mac OS X, è da tempo in sviluppo anche per Windows e promette la stessa usabilità e la stessa velocità di navigazione anche per la piattaforma di Redmond. Il futuro Firefox 3, previsto per la prima metà del 2008, introdurrà un sistema chiamato Places per dare all’utente un maggior controllo delle attività eseguite sul browser: siti visitati, segnalibri, download, contenuto organizzato in tag. Explorer raggiungerà entro quest’anno la versione 8 e introdurrà una maggiore compatibilità con gli standard del Web così come stabiliti dal consorzio WWW.

Ma il vero terreno di scontro non è solo il Pc. I principali produttori stanno già affilando le armi per il boom che sta per arrivare: quello della navigazione mobile, eseguita su cellulari di ultima generazione o su terminali portatili. Con l’iPhone Apple ha dimostrato come un telefonino possa essere usato per navigare con facilità quasi il cento per cento dei siti, Opera ha da tempo disponibili due versioni del proprio prodotto per cellulari mentre Mozilla, la produttrice di Firefox, ha già annunciato una versione mobile del fortunato browser. Mettere le mani oggi sui dispositivi mobili significa creare una breccia da usare poi per vendere servizi più remunerativi: musica, video, suonerie e tutte ciò che vedremo in un futuro che oramai è presente.

Fonte: repubblica.it

Questa voce è stata pubblicata in news. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...