Le 10 tecnologie più promettenti

Il famoso Massachusetts Institute of Technology ha stilato un elenco delle 10 tecnologie emergenti nell’ambito dell’IT e non solo.

Ecco di seguito le tecnologie più direttamente correlate con l’IT:

Transistor al grafene. Il grafene è una forma di carbonio costituita da strati di spessore atomico. I microchip creati con questo materiale potrebbero operare dieci volte più velocemente dei circuiti basati sul silicio, generando meno calore.

Modellazione dell’imprevisto. Si prenda una grande quantità di dati storici, un sistema automatico di apprendimento che sfrutta l’interferenza bayesiana e gli si diano in pasto sia dati passati sia in tempo reale e… L’imprevisto cessa di essere tale. Questa è la tecnica con cui funziona il software Spamassassin.

Nano Radio. Apparati ricetrasmittenti piccolissimi, costruiti usando i nanotubi di carbonio, potrebbero avere grande rilevanza per la diagnostica medica e i dispositivi informatici.

Applicazioni Web usabili offline. L’idea è unire i vantaggi della centralizzazione dei dati e delle applicazioni di ‘cloud computing’ con la presenza di informazioni e processi locali che consentano di operare anche in contesti ‘quasi realtime’ e di computing distribuito.

Chip probabilistici. Circuiti capaci di eseguire i calcoli non solo in modo esatto, ma approssimato (almeno quando occorra ridurre il consumo e la generazione di calore). Questo potrà dare maggiore vita alla legge di Moore nelle applicazioni dove la precisione non è necessaria: come nell’elaborazione multimediale.

Mining della realtà. Raccolta e analisi dei dati generati nelle comuni attività possono aiutare a mappare e comprendere reti sociali e relazioni tra persone.

Energia senza fili. Usando la risonanza magnetica è possibile alimentare dispositivi o ricaricare batterie soltanto avvicinandoli al sistema di trasmissione, senza collegamento elettrico.

Le altre tecnologie citate dal MIT ma non orientate all’IT sono:

Magnetometri atomici. Costruzione di piccolissimi sensori di campo magnetico che rivoluzioneranno le immagini in risonanza magnetica per scopo sanitario.

Enzimi cellulosici. Sviluppo di enzimi a base proteica per estrarre biocarburanti dalla cellulosa.

Connectonomica. Tracciamento delle connessioni neuronali per indagare le strutture cerebrali e curare malattie.

Fonte: The Inquirer

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