Intel parla della nuova architettura “Nehalem”

I processori con architettura Nehalem, costruiti con il processo produttivo a 45nm e attesi per la fine dell’anno, adotteranno un approccio sulla struttura della cache già visto con le CPUs AMD Phenom che prevede piccole cache L1/L2 dedicate per ogni singolo core più una grande cache L3 condivisa.

Nehalem ospiterà due, quattro o otto core per processore; ciascun core avrà 64KB di cache L1 con split del 50:50 tra Instruction e Data cache (come sulle CPUs Core 2 Duo) ma rispetto all’architettura C2D la cache L2 sarà più piccola (256KB) e soprattutto sarà dedicata ad ogni singolo core. Tutti i core potranno accedere alla grande cache di 3° livello da 8MB.

 

Quindi Intel abbandona la strada delle multi-CPUs su single package per seguire quella introdotta da AMD con l’architettura multi-core nativa K10. A titolo di confronto una CPU Phenom integra 128KB di cache L1 per core, 512KB di cache L2 sempre dedicati ed una cache shared L3 di 2MB.

Sempre rispetto all’architettura Core 2 la gestione delle micro-ops concorrenti passa da 96 a 128 per un incremento in termini di performance del 33%; inoltre le CPUs Nehalem utilizzeranno una nuova implementazione della tecnologia Intel HyperThreading (SMT) che permette di processare due threads simultaneamente facendo apparire all’OS un processore eight-core come un chip dotato di 16 core.

Fonte: DinoxPc

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