Saldi on line, come evitare le truffe

E’ tempo di saldi e sono ormai tanti i negozi in Rete che offrono prodotti a prezzi vantaggiosi. Cifre che spesso rappresentano dei veri e propri affari per i cyberconsumatori, ma che allo stesso tempo possono nascondere delusioni e raggiri.

In questi giorni, ad es., il Centro per i Diritti del Cittadino (CODICI), Associazione dedita alla tutela dei diritti dei cittadini, ha pubblicato un utile vademecum per orientarsi nella giungla dei saldi on line; 10 regole d’oro (riportate integralmente a seguire) destinate a chi ama fare shopping su Internet e vuole approfittare dei prezzi ribassati offerti dai vari siti Web:

1) Usare un browser sicuro, ossia un programma di navigazione noto e aggiornare regolarmente antivirus, firewall e software di sicurezza;
2) Utilizzare password non facilmente crackabili da malintenzionati;
3) Controllare sempre la presenza del lucchetto sui siti web sicuri;
4) Dubitare di siti sconosciuti che promuovono sconti troppo allettanti: mentre si è alla ricerca di occasioni, il rischio di incappare in truffe è maggiore;
5) Prediligere il pc di casa: quello dell’ufficio potrebbe essere meno sicuro nel proteggere i dati delle carte di credito;
6) Controllare che il venditore oltre all’indirizzo di posta elettronica abbia anche una sede con un indirizzo reale e un numero di telefono a cui rivolgersi in caso di problemi legati all’acquisto del prodotto;
7) Prediligere l’uso di carte prepagate;
8) Verificare che sulla proposta di contratto siano presenti le informazioni sul diritto di recesso e sulle modalità per esercitarlo;
9) Ricordare che anche comprando on line da venditori italiani, per acquisti superiori alle 25,00 Euro (IVA INCLUSA), vale il diritto di recesso da esercitare entro sette giorni, a decorrere dalla data di consegna della merce o di sottoscrizione dell’ordine per beni immateriali;
10) Tenere ogni ricevuta ed esaminare ciascun pagamento.

Anche su eBay non mancano i saldi, e da una semplice ricerca per parola chiave compaiono oltre 1000 inserzioni che nel solo titolo richiamano il fatidico termine.

Borse, scarpe, orologi, telefonia, articoli per bricolage, fumettistica… si trovano saldi ovunque, secondo un’accezione fuori dal comune e che spesso si rivela un subdolo stratagemma per indurre in ignari acquirenti l’illusione dell’affare a portata di mouse.

Cos’altro è bene sapere, quindi, per evitare raggiri?

Aste on line o e-shops, ciò che noi di InterTraders suggeriamo a chi si affaccia in Rete in cerca dell’affare di fine stagione è di:
– valutare con attenzione il contesto in cui si acquista la merce, in particolare se chi vende lo fa tramite portali d’aste (dove è frequente la presenza di merce contraffatta smerciabile a prezzi fortemente ribassati) o in maniera improvvisata (è il caso di siti web poco conosciuti, aperti da poco tempo e con informazioni sul venditore mancanti o incomplete);
– prestare attenzione alle garanzie offerte dal venditore; la presenza di saldi, infatti, non preclude al consumatore la possibilità di avvalersi del diritto di recesso e delle garanzie di cui al D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (c.d. Codice del Consumo);
– prestare attenzione ad eventuali limitazioni pretestuose poste dai venditori a chi acquista la merce in questione, in particolare: al rifiuto di accettare il pagamento con carta di credito o con PayPal, all’addebito di commissioni extra a vario titolo o di ingiustificate spese di gestione dell’ordine o di spedizione;
– diffidare da chi pubblicizza saldi di fine stagione sulla merce più disparata; il D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 114 al co.3 art. 15 stabilisce, infatti, che le vendite di fine stagione “riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo”. Le tante eccezioni presenti in Rete, pertanto, possono nascondere astuti tentativi di rivendere merce vecchia o difettata.
– avvalersi, ove possibile, della cache dei motori di ricerca come Google per visualizzare le pagine più vecchie dell’e-shop che ci interessa e confrontare, quindi, il prezzo attuale della merce con quello precedente all’inizio dei saldi.

Fonte: intertraders.eu

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