Windows 7, la pre-beta è pubblica

La versione pre-beta di Windows 7 che Microsoft ha consegnato ai partecipanti della recente Professional Developers Conference è già finita sulla rete BitTorrent, ed è attualmente scaricata da migliaia di smanettoni desiderosi di provare con mano il rinnovato sistema operativo di Microsoft.

La pre-beta trafugata di Windows 7, che porta il numero di build 6801, è disponibile sia nella versione a 32 bit che in quella a 64 bit. Come spiegato sul blog My Digital Life, la versione attualmente scaricabile via torrent non è l’ultima build di Windows 7 rilasciata da Microsoft ai propri tester: la più recente è la 6933 compilata il 20 ottobre, la stessa utilizzata dal big di Redmond presso la PDC per mostrare le caratteristiche del suo nuovo sistema operativo.

BigM dovrebbe regalare una copia di Windows 7 anche ai partecipanti della Windows Hardware Engineering Conference (WinHEC), che avrà luogo dal 5 al 7 novembre: anche in questo caso la versione del sistema operativo distribuita dovrebbe essere la build 6801.

La versione preliminare di Windows 7 appena sbarcata sulle reti P2P è suddivisa in numerosi file RAR che, una volta estratti, ricreano sull’hard disk dell’utente il contenuto non modificato del DVD originale. Per installarla, è sufficiente masterizzarla su di un DVD o montarla per mezzo di uno dei tanti emulatori di drive ottici in circolazione.

Molti esperti avvisano che l’attuale pre-beta di Windows Seven è tutt’altro che completa e matura, ed è dunque esclusivamente adatta al test su macchine di non produzione. Questa release manca inoltre di alcune caratteristiche mostrate da Microsoft durante la PDC, tra le quali la nuova task bar.

Sui forum c’è chi dichiara che scaricare Windows 7 sia solo una perdita di tempo, motivando l’affermazione con il fatto che quest’ultimo non offrirebbe nulla di rilevante rispetto a Vista.

Microsoft è la prima a sostenere che Windows 7 non è un sistema operativo del tutto nuovo, ma un’evoluzione di Vista che tiene conto dei moltissimi feedback fin qui ricevuti dall’utenza internazionale. Un’evoluzione che porterà tuttavia con sé decine di nuove API e migliaia di migliorie, incluso il supporto nativo ai dispositivi touch-screen, all’utilizzo delle GPU come unità di calcolo general purpose (GPGPU), alla virtualizzazione e ai dischi virtuali (VHD), ai sensori biometrici, ai ricevitori GPS, all’interfaccia ecc. Windows 7 dovrebbe poi migliorare sensibilmente le tecnologie di riconoscimento della voce e della scrittura, ridurre significativamente i tempi di avvio (fino al 35%, secondo BigM), fornire agli utenti una potente shell a caratteri (PowerShell 2), e rendere il sistema operativo ancora più modulare e configurabile.

“I nostri utenti ci hanno chiaramente detto che, quando migreranno al nuovo Windows, non vogliono più affrontare i problemi di incompatibilità che hanno sperimentato con Windows Vista”, ha affermato Bill Veghte, senior vice president di Microsoft. “In considerazione di ciò, il nostro approccio con Windows 7 è quello di costruire al di sopra delle stesse fondamenta di Windows Vista: questo preserverà tutti gli investimenti effettuati in Vista dai nostri clienti. Il nostro primo obiettivo è rendere il processo di migrazione da Vista a Windows 7 il più semplice possibile”.

Non va poi dimenticato che, con il nuovo Windows, l’obiettivo di Microsoft è quello di sfoltire, almeno in parte, le applicazioni integrate nel sistema. Come? Rimpiazzandole con link alle versioni Live. In particolare, si parla di Windows Mail, Windows Photo Gallery e Windows Movie Maker: chi vorrà utilizzarle, potrà scaricarle gratuitamente da Internet nelle versioni connected che sono già disponibili, come beta, su download.live.com.

Secondo Brian Hall, general manager di Microsoft, la decisione di rimuovere questi tool da Windows è stata presa anche per accelerare il rilascio del nuovo sistema operativo: meno applicazioni significa infatti anche meno codice da sviluppare, riadattare e testare. La realtà, secondo certi osservatori, è che Microsoft desidera far decollare quanto prima i suoi servizi Windows Live per contrastare quelli offerti dai suoi maggiori rivali, quali Google, Yahoo!, AOL ecc.

L’uso di web application consentirà infine a BigM di bypassare, almeno in parte, le restrizioni che le sono state imposte dagli organi antitrust. Ad esempio, la versione Live di Windows Movie Maker avrà un’architettura estensibile, e le sue funzionalità potranno essere ampliate per mezzo di plug-in di terze parti: qualcosa che oggi Microsoft non può fare con i tool integrati in Windows.

Fonte: punto-informatico.it

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