Guarda come ti controllo il PC

È il chiodo fisso di Bill Gates da tempi immemorabili, ed è un obiettivo perseguito da Microsoft anche oggi che il suo fondatore non è più a capo del reparto di ricerca e sviluppo. E così, nei laboratori di Redmond dell’azienda di software più grande del mondo, i preparativi per la rivoluzione delle interfacce tra uomo e macchina fervono: con risultati che a volte sono davvero sorprendenti.

Basta dare un’occhiata a quanto già oggi Andrew D. Wilson, uno degli scienziati al lavoro nello stato di Washington nei lab di Microsoft Research, è in grado di far fare a un computer con una webcam da 30 dollari (23 euro e qualche spicciolo) e un po’ di codice scritto da lui medesimo. Per interagire con una mappa, con una immagine, con quasi qualsiasi oggetto presente sullo schermo non servono tavolini a sfioramento o schermi sensibili al tocco: basta usare le dita, agitarle nell’aria in un gesto naturale, per rendere il tutto incredibilmente semplice.

L’idea è quella di programmare un algoritmo che associ alle forme disegnate dalle dita diverse funzioni: la sagoma disegnata dall’opposizione di pollice ed indice ad esempio, qualcosa di vagamente simile a una ellisse dai contorni irregolari, può essere riconosciuta facilmente e interpretata come area di controllo attiva. Con una mano si può spostare una finestra, una immagine: con due mani diventa possibile zoomare per ingrandire o rimpicciolire una foto o una mappa, oppure ruotarla.

Il tutto senza introdurre costose interfacce fisiche, ma solo analizzando quanto ripreso dalla webcam – nel caso di Wilson la tastiera sulla sua scrivania – definendo i contorni fissi di quanto ripreso e rilevando eventuali variazioni. Semplice da programmare, assicura il ricercatore nel video, ed economico da realizzare visto che la cam da lui utilizzata si trova comodamente in commercio.

Il lavoro di Wilson va anche oltre: sempre con l’obiettivo di semplificare l’interazione con il computer, e magari di sviluppare la collaborazione a distanza con strumenti familiari come un foglio di carta e una matita, lo scienziato mostra cosa sia possibile fare con un proiettore e una cam a infrarossi.

Disegnare sullo stesso foglio, con il computer che provvede a compensare l’eventuale spostamento del supporto, diventa un gioco da ragazzi: proprio come giocare a scacchi a distanza sulla stessa scacchiera, senza che nessuno possa barare visto che le sue mani sono sempre visibili all’avversario. L’obiettivo di Wilson e dei suoi colleghi è dunque tentare di rendere inutile l’utilizzo di periferiche di puntamento e digitazione per sostituirle con le mani: ma, soprattutto, di rendere l’utilizzo della tecnologia un gesto quotidiano e naturale, come salutare un amico agitando una mano.

Fonte: punto-informatico.it

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