Phil Hester da l’addio a AMD: CTO e Vice Presidente

n un periodo in cui si parla di licenziamenti e di addii, un’altra importante figura di AMD abbandona l’azienda: si tratta di Phil Hester, CTO e Vice Presidente di AMD. Hester si è dimesso, con la motivazione di voler trovare nuovi stimoli in altre aziende. Al momento, tuttavia, non è ancora conosciuta la sua prossima destinazione. Il ruolo di Hester all’interno di AMD era di coordinazione degli altri CTO delle varie divisioni, che rispondevano a lui. Nell’immediato sembra che AMD non abbia intenzione di rimpiazzare la carica, quindi ciascun CTO si assumerà interamente la responsabilità della sua divisione.

Hester era entrato in AMD nel settembre del 2005 e, purtroppo per lui, è stato testimone dei problemi che hanno iniziato a colpire l’azienda nel corso del 2006, con ritardi sulla presentazione dei prodotti, bug e finanze in grave crisi.

Nonostante ufficialmente si parli di dimissioni, sono in molti a credere che Hester possa essere stato indotto a rassegnarle dato il suo ruolo di Chief Technology Officer, ovvero di responsabile delle tecnologie. I problemi dei processori Phenom e Opteron K10, d’altronde, potrebbero essere motivazioni concrete per tagliare il numero 1 dell’organigramma tecnologico di AMD.

Fonte: Tom’s Hardware

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AMD: i nuovi Phenom X3 e i quad-core B3

AMD ha finalmente annunciato l’arrivo di nuovi processori della gamma Phenom. Le vere new entry sono i due processori triple-core della serie Phenom 8000, rispettivamente chiamati 8600 e 8400.

 

Il Phenom 8600 è una soluzione con frequenza di 2,3 GHz, mentre il modello 8400 lavora a 2,1 GHz. Entrambi hanno un TDP di 95 watt e 1,5 MB di cache L2, contro i 2 MB dei modelli quadcore. L’azienda non ha annunciato i prezzi al pubblico di queste proposte, tuttavia pensiamo che queste soluzioni, per avere successo, debbano avere dei prezzi competitivi nei confronti dei processori Intel dual-core più venduti. Probabilmente i processori Phenom X3 potrebbero avere un prezzo inferiore ai 200 dollari, ma per toglierci ogni dubbio è meglio attendere il listino prezzi ufficiale.

Il secondo annuncio riguarda la gamma Phenom X4, i modelli quadcore. L’azienda presenta ufficialmente i processori B3,  che sono caratterizzati dal suffisso “50”. I quattro nuovi modelli comprendono quindi il 9550 a 2,2 GHz, il 9650 a 2,3 Hz, il 9750 a 2,4 GHz e il 9850 Black Edition a 2,5 GHz. Con la sola eccezione dell’ultimo modello (125 watt), gli altri processori hanno un TDP di 95 watt. La differenza tra i processori “normali” e il Black Edition è data dal moltiplicatore sbloccato, ma in questo caso anche dalla velocità del bus Hypertransport: 4000 MHz contro 3600 MHz. Infine dobbiamo segnalare la disponibilità del Phenom 9100e, un quadcore con TDP di 65 watt.

I prezzi segnalati da AMD per i nuovi modelli quadcore sono: 209 dollari per il 9550, 215 dollari per il 9650 e il 9750 e 235 dollari per il 9850. I prezzi sono davvero allettanti per i consumatori, meno per i margini di profitto dell’azienda. Vedremo se Intel risponderà abbassando i prezzi dei suoi dual-core o di qualche processore quadcore.

Fonte: Tom’s Hardware

AMD Phenom 9750 rev B3: la prima foto

Il sito Hexus ha pubblicato l’immagine del processore desktop AMD Phenom 9750 rev B3.
Grazie al nuovo stepping B3 AMD ha risolto il  bug TLB (298) della cache L2/L3 che causava blocchi di sistema sotto particolari condizioni di lavoro ed ora è pronta ad immettere sul mercato CPUs Phenom più competitive.

Il processore Phenom 9750 ha una frequenza di clock di 2.4GHz e sarà presentato insieme ai modelli 9650 (2.3GHz) e 9550 (2.2GHz) durante la fine di questo trimestre. In seguito AMD annuncerà altri due Phenom 9×50 con frequenze di 2.5GHz e 2.6GHz.Fonte: DinoxPC

In casa AMD suona l’ora del triple-core

I promessi processori triple-core di AMD hanno finalmente intrapreso la via del mercato. La conferma è arrivata dallo stesso chipmaker di Sunnyvale, che lo scorso fine settimana ha annunciato la distribuzione ai produttori di PC dei primi modelli di Phenom a triplo core, noti con il nome in codice Toliman.

I nuovi chip arrivano in tre modelli: l’8450, con frequenza di 2,1 GHz e prezzo di 159 dollari; l’8650, con frequenza di 2,3 GHz e prezzo di 179 dollari; e l’8750, con clock di 2,4 GHz e prezzo di poco superiore ai 200 dollari. Le specifiche tecniche dei Phenom a triplo core parlano di una cache L1 da 128 KB, una cache L2 da 512 KB per ciascun core, una cache L3 da 2 MB, un controller di memoria DDR2-800, bus HyperTransport 3.0, socket AM2+ (compatibile con le schede madri AM2 che supportano le CPU Phenom), e processo produttivo a 65 nanometri.

I Phenom triple-core condividono la stessa architettura dei predecessori a quattro core, ma rispetto a questi hanno un consumo lievemente inferiore (89 watt contro 95 watt) e un prezzo più accessibile. Quest’ultimo è il fattore più importante, quello su cui AMD punta maggiormente per accelerare la diffusione dei Phenom sul mercato desktop mainstream.
Sebbene al momento attuale le nuove CPU si basano ancora sull’attuale revisione B2 di Phenom, la stessa alla base dei modelli quad-core, AMD ha detto che nel corso del prossimo trimestre introdurrà Phenom triple-core basati sullo step B3, che risolve via hardware il famoso errata emerso lo scorso novembre.

Per quanto riguarda le performance, AMD sostiene che i Phenom triple core sono mediamente il 30% più veloci delle versioni dual-core, mentre pagano un 20% nei confronti dei modelli quad. I risultati migliori si ottengono con le applicazioni fortemente multi-threaded, come ad esempio Excel.

Vendendo processori a tre core, AMD potrà “riciclare” tutti i chip quad-core in cui una delle unità di calcolo risultasse difettosa. Il grande vantaggio fornito ad AMD dall’utilizzo di una vera architettura quad-core come la K10, infatti, è proprio quello di poter disattivare un core a piacere senza compromettere la funzionalità dell’intero processore.

I primi PC basati sui Phenom a triple-core dovrebbero arrivare sul mercato già a partire dalla fine del mese. Tra i maggiori produttori ad aver già pronti sistemi di questo tipo vi sono HP e Dell.

Fonte: punto-informatico.it