Un trojan ruba le password di Skype

Roma – Gli utenti del popolare programma di telefonia IP Skype devono guardarsi da una nuova minaccia che viene dalla Rete, e che porta il mendace nome di Skype Defender.

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Videochattare con Skype

Se disponete di una webcam, potete utilizzarla per videochattare con Skype.

Prima di utilizzare la webcam, però, dovete verificare che il microfono funzioni correttamente e la risoluzione video sia quella giusta.

Fatto ciò, vi basterà selezionare un contatto con cui iniziare la vostra conversazione.

Avviate Skype e cliccate su “Strumenti/Opzioni“.

Nella finestra che appare selezionate “Configurazione Audio” e verificate in “Ingresso audio” se il segnale proveniente dalla webcam viene riconosciuto.

Cliccando su “Configurazione video“, nel riquadro centrale comparirà l’immagine inquadrata dalla webcam.

Per catturarla, cliccate su “Fai una foto istantanea dal video“.

Se invece selezionate “Configurazione webcam“, potete agire sui parametri che regolano la qualità visiva.

Se l’immagine è nitida cliccate su “Salva” per continuare.

Adesso provate ad effettuare una chiamata per verificare che tutto funzioni correttamente.

Dall’elenco dei contatti selezionate “Skype test di chiamata“: quando vi verrà richiesto, parlate nel microfono della webcam e sentirte la frase appena registrata.

Selezionate un contatto reale e cliccate sull’icona verde “Chiama“.

Se il contatto è dotato di webcam, cliccate su “Video Chiama” per avviare la vostra conversazione.

fonte : manuali.net

Mozilla ha rilasciato la release 2.0.0.8 del suo browser open source Firefox.

Gli utenti del popolare programma di telefonia IP Skype devono guardarsi da una nuova minaccia che viene dalla Rete, e che porta il mendace nome di Skype Defender. Si tratta di un cavallo di Troia che utilizza tecniche di social engineering per tentare di rubare agli utenti i loro dati di autenticazione.

Il trojan si fa passare per un “plug-in di sicurezza” che, una volta eseguito, chiude automaticamente Skype e visualizza a schermo una finestra di log-in molto simile a quella del vero Skype: se l’utente casca nel tranello, ed introduce le sue credenziali, queste vengono automaticamente inviate verso un server maligno. Tra l’altro, il malware non accetta alcuna combinazione di user name e password, ed avvisa ogni volta l’utente che i dati di autenticazione non sono corretti.

Compromettendo gli account di Skype, il cracker che controlla il trojan può guadagnare l’accesso ai crediti di SkypeOut, il servizio a pagamento di Skype: tali crediti, secondo gli esperti di sicurezza, possono essere eventualmente rivenduti o barattati con gli altri cracker in cambio di exploit ed altri favori.

F-Secure, che ha denominato Skyper.B il cavallo di Troia, spiega in questa pagina che il malware tenta anche di sottrarre tutti i nomi utente e password memorizzati dal servizio Windows Protected Storage. La società spiega poi che Skyper.B non è in grado di propagarsi automaticamente, pertanto per diffondersi dev’essere manualmente allegato ad una email, inviato via instant messaging o scaricato da web o reti P2P.

Fonte: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2092467