Windows 7: diminuire il tempo di arresto del sistema

In Windows 7, modificando una chiave nel registro di configurazione, è possibile diminuire il tempo di arresto, impostando un valore minore rispetto a quello predefinito per la chiusura dei processi aperti.

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Windows 7 vulnerabile a 8 virus su 10

Lo dice Sophos, non lo dico io: la società di sicurezza informatica ha installato una copia fresca di Windows 7 su un PC intonso, configurandolo in maniera standard, con la protezione User Account Control (UAC o Controllo Account Utente) attivata, ma senza installare un antivirus.

Poi ha preso dieci campioni di virus recenti a caso e li ha dati in pasto a Windows 7. Due virus non hanno funzionato del tutto; un terzo è stato bloccato dal Controllo Account Utente.

Morale della favola: continua a essere indispensabile utilizzare un antivirus ed è meglio non farsi ammaliare dalle pubblicità che parlano di maggiore sicurezza. La sicurezza sarà sì maggiore rispetto a quella del predecessore Vista, ma non è assoluta, per cui le buone abitudini non vanno abbandonate.

Secondo i dati di Netmarketshare.com, il 92,5% dei computer al mondo usa una versione di Windows. Vista è al 19%, XP resta dominante al 70.5% e Windows 7 debutta con un 2%. Questi numeri indicano che ci sono ancora milioni di utenti con vecchie versioni di Windows, che sono quindi maggiormente esposti a rischi d’infezione; ma come dimostra l’esperimento di Sophos, anche chi usa l’ultimissima versione di Windows non può dormire sonni troppo tranquilli e deve restare vigile.

fonte dell’articolo originale

Windows 7 sarà touchscreen

Microsoft rompe gli indugi e butta nella mischia qualche anticipazione su Windows 7, il sistema operativo candidato a sostituire, a cavallo tra il 2009 ed il 2010, il tanto contestato Windows Vista. Quel “wow” che Microsoft non è riuscita a strappare agli utenti con l’ultimo SO, ora il gruppo di Redmond tenta di scatenarlo lanciando succose promesse che inevitabilmente inaugurano la stagione dei rumor e delle attese.

Microsoft fa sapere innanzitutto che le novità relative a Windows 7 le si saprà solo in ottobre, quando il gruppo saprà sbilanciarsi maggiormente con indicazioni precise su quel che andrà a succedere. Nonostante gli annunci di facciata, però, si sciolgono le prime riserve ed una parola d’ordine su tutte campeggia a descrizione del prossimo sistema operativo: Windows 7 sarà touchscreen (multitouch).

Che Minority Report sia stato un modello per Microsoft è ormai innegabile. Prima Surface, poi il Touchwall, ora il sistema operativo vero e proprio così che Windows possa campeggiare «su qualsiasi superficie, orizzontale o verticale» (così Gates descrisse Touchwall nei giorni scorsi). Oggi Gates rincara la dose: «Oggi la maggior parte delle interazioni è tastiera-mouse. Negli anni a venire il ruolo della parola, della vista, del tocco sarà enorme».

Microsoft ha infine ribadito il proprio mai sopito interesse per Yahoo (sebbene l’acquisizione sia ormai scartata come unica e imprescindibile condizione per il futuro) ed in ogni modo si è negata qualsivoglia bocciatura per Vista. Solo nei giorni scorsi Ballmer continuava a plaudire il sistema operativo sciorinando cifre da record e palesando nessun rimorso (solo nell’ultimo mese ulteriori 10 milioni di copie sarebbero state smerciate raggiungendo quota 150 milioni). Windows 7 è, però, innegabilmente il prodotto del rilancio.

Il touchscreen, l’arma impugnata dalla concorrenza ad esempio sull’iPhone, sarà uno dei cavalli di battaglia: Ballmer torna sull’argomento commentando le ottime performance Apple ma ricordando la differenza di scala nel dimensionamento del mercato tra i due gruppi. Nei mesi a venire, a partire da ottobre fino all’uscita del SO, volta per volta il nuovo sviluppo sarà denudato e portato al giudizio degli utenti per raccogliere i primi feedback e valutare il grado di entusiasmo suscitato e le potenzialità monetizzabili più gradite. Il cantiere di Windows 7 è ormai definitivamente aperto.

Fonte: webnews.it

Pianificare l’attività di Backup

Cosa c’è di meglio di incaricare il proprio PC di effettuare il backup dei dati presenti sul disco rigido mentre si sta tranquillamente a cena con gli amici o con la famiglia? Per realizzare questo desiderio, è sufficiente pianificare l’attività di backup con pochi e semplici passaggi all’interno di “Operazioni pianificate” di Windows.

Ecco come…

Windows consente di pianificare nel tempo tutte quelle attività che possono essere eseguite anche senza l’intervento diretto dell’operatore.

Da “Risorse del computer/Operazioni Pianificate” cliccate su “Aggiungi operazione pianificata” per avviare l’apposita wizard di pianificazione.

Cliccate sul tasto “Avanti” e, dall’elenco delle applicazioni, scegliete “Backup” per selezionare l’omonima attività.

Dalla maschera successiva si può modificare il nome dell’attività e pianificarne l’esecuzione giornalmente, settimanalmente, mensilmente ecc.

Continuando con la wizard, potrete impostare l’ora ed il giorno di avvio della prima operazione.

La finestra finale riassume le impostazioni e consente di accedere alle proprietà avanzate del programma pianificato.

fonte: manuali.net

Gates annuncia Windows 7

Improvvisamente il boss di Microsoft annuncia il nuovo sistema operativo.

L’annuncio proprio non era atteso: per il 2009 Microsoft potrebbe già presentare il nuovo Windows 7. Lo ha detto nel corso di una conferenza quasi per caso: “il prossimo anno, più o meno, avremo una nuova versione di Windows. Sono molto entusiasta del suo potenziale.”

Nel corso della conferenza Bill Gates ha parlato di XP, Vista e del cambiamento che l’azienda prevede per il 2009: un anno in cui Microsoft dovrebbe tornare a brillare come è avvenuto negli anni di uscita del sistema operativo XP.

Windows 7 dovrebbe essere disponibile in due versioni: 32 e 64 bit.

Verrà implementato inoltre un sistema di abbonamenti con il quale l’utente potrà decidere cosa acquistare di integrativo al sistema operativo.

Fonte: www.pc-facile.com

Windows 7 forse sarà modulare

Secondo alcune indiscrezioni, Windows 7, che molto probabilmente vedrà la luce nel 2010, sarà più “modulare”. Sin dai suoi esordi Windows è sempre stato un Sistema Operativo con diverse offerte per il mercato, e basi di codice molto diverse tra loro, che sono state unificate con Windows 2000.

Ma l’unificazione del codice non è necessariamente una cosa buona: l’idea di un unico e monolitico Sistema Operativo non è stata in passato una decisione vincente.

Una soluzione per la Microsoft potrebbe essere la creazione di un Sistema Operativo modulare, cioè altamente personalizzabile da parte dell’utente. Già con Windows Vista si è iniziata questa fase di sperimentazione: Vista infatti è presente in tre versioni principali (Basic, Premium e Ultimate) può essere installato da un DVD per poi passare facilmente da una versione all’altra.

La differenza tra le versioni sta nel numero di funzioni disponibili. Da questo punto di vista (e scusate il gioco di parole) Microsoft ha già iniziato a vivere questa fase di passaggio, complice anche lo sviluppo di servizi Live.

Un Sistema Operativo modulare è composto da un “core” che include il kernel, e un sistema di licenza che utilizza una tecnologia DRM per l’installazione e l’uso dei moduli aggiuntivi. Ovviamente la tecnologia DRM serve per impedire il dilagare della pirateria, e monitorare le modifiche al Sistema Operativo.

Tuttavia ancora non è dato sapere in che modo Windows 7 sarà modulare. Proabilmente Microsoft renderà modulare tutto l’insieme di servizi aggiuntivi e di software come Media Player, Internet Explorer, che verranno esclusi dalla versione base di Windows. Un modo semplice per dire: “Attenzione! Questi software non fanno parte di Windows”.

Ma è il modo più corretto di interpretare questa tecnologia? Secondo queste indiscrezioni Microsoft svilupperebbe un Sistema Operavito di base, senza fronzoli e poche funzioni, rilasciando poi nel tempo i software aggiuntivi.

Un modo per mantenere l’attenzione degli utenti, oltre che di rendere disponibili le funzionalità per le società su una base limitata di tempo. Microsoft, infatti, sta già sperimentando il “pay as you go”, ovvero abbonamenti per l’uso del software.

Fonte: www.downloadblog.it