Windows Vista: la definizione dei programmi predefiniti

L’applet del pannello di controllo “Programmi predefiniti” di Windows Vista offre tre possibilità di impostazione per i programmi predefiniti.

Eccoli elencati qui di seguito.

  • Imposta programmi predefiniti è un sistema efficace per assegnare ad un’applicazione tutti i tipi di file pertinenti. Basta cliccare su “Imposta come predefinito“. La seconda opzione “Scegli i valori predefiniti per questo programma” permette la selezione più particolare dei tipi di file collegati, ma è decisamente più semplice rispetto a partire dai singoli tipi di file.
  • Associa un tipo di file o un protocollo ad un programma, invece, va in senso opposto, partendo proprio dal singolo tipo di file. Questo metodo corrisponde a fare clic con il tasto destro del mouse su un tipo di file in “Esplora risorse“, selezionare il comando “Apri con” e il programma predefinito. La finestra di dialogo “Tipo file” che esisteva in XP, non esistepiù.
  • Impostazioni di accesso ai programmi è delle possibilità prescritte dall’UE per i fornitori OEM e gli amministratori OEM, per nascondere completamente determinate applicazioni dal menu “Star/Avvio rapido” o le finestre descritte nella prima pagina. Se “Abilita accesso” in Internet Explorer, IE sparirà da tutte le origine dei collegamenti e dalla finestra di dialogo “imposta programmi predefiniti”.

fonte : manuali.net

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Ne cuore di vista c’e’ un bug che inquieta

Nel cuore di Windows Vista si annida una vulnerabilità di sicurezza potenzialmente pericolosa. Ad annunciarne la scoperta è stato un gruppo di ricercatori della società di sicurezza austriaca Phion che, in questo advisory, ha pubblicato i dettagli della debolezza e del codice proof-of-concept.

Il bug, di tipo buffer overflow, è contenuto nello stack TCP/IP di Vista e, in particolare, nel componente Microsoft Device IO Control. Può essere innescato inviando speciali richieste all’API iphlpapi.dll che portano alla corruzione della memoria del kernel e generano un errore di sistema irreversibile (con la famosa schermata blu).

Thomas Unterleitner, uno degli scopritori della falla, ha spiegato che questa può essere sfruttata per celare rootkit e lanciare attacchi di denial of service. Ma la vera minaccia, secondo il ricercatore, è rappresentata dalla possibilità che qualcuno scopra come sfruttare il bug per eseguire del codice a distanza: un metodo, attualmente in corso di verifica, potrebbe essere dato dall’invio di pacchetti DCHP malformati verso un sistema vulnerabile.

Unterleitner precisa che gli exploit dimostrativi messi a punto con i suoi colleghi possono essere eseguiti solo da un utente locale che faccia parte del gruppo Administrators o Network Configuration Operators. Informata della vulnerabilità il 20 ottobre, Microsoft avrebbe programmato l’inclusione della patch in un futuro service pack di Vista: se in questo arco di tempo dovessero emergere exploit capaci di funzionare anche senza l’utilizzo di account con privilegi elevati, è assai probabile che BigM pubblicherebbe la patch in uno dei suoi tradizionali bollettini mensili di sicurezza.

La presenza della falla è stata verificata in Windows Vista Ultimate SP1 ed Enterprise SP1, sia nelle versioni a 32 che a 64 bit. Il problema, secondo gli esperti di sicurezza austriaci, dovrebbe interessare anche tutte le altre edizioni di Vista.

Fonte: punto-informatico.it

Windows Vista: tutti pronti per l’upgrade

Sia che abbiate scelto di aggiornare una macchina con installato Windows XP, sia che stiate per effettuare il setup su una macchina priva di sistema operativo, c’è sempre il rischio che qualche vecchio file vada perso.

Per questo è importante effettuare un backup completo dei propri archivi, utilizzando un programma specifico, piuttosto che copiando manualmente tutti i file.

In alternativa si può usare anche Windows Easy Transfer, l’utility studiata ad hoc da Microsoft, il cui link vioene visualizzato automaticamente inserendo un disco di installazione di Vista su una macchina XP o 2000.

In questo caso il vantaggio è che il programma in questione è anche in grado di prendersi cura del trasferimento al nuovo sistema, non solo dei file, ma anche delle altre impostazioni di Windows.

Invece, per quanto riguarda tutti coloro che decideranno di optare per un’installazione da zero, l’ideale è procedere effettuando il boot direttamente dal DVD di Vista.

In questo modo si è liberi di gestire al meglio ogni aspetto dell’installazione.

Per il completameno della procedura serviranno circa 30 minuti, durante i quali vi sarà richiesto di impostare il fuso orario, di creare un account utente o di specificare se la macchina in questione sarà parte di una rete domestica, di una LAN o di un ambiente pubblico.

Windows regolerà le impostazioni di sicurezza di conseguenza e in totale autonomia.

Conclusa la fase di installazione vera e propria, potreste voler effettuare la stessa serie di regolazioni che utilizzate su Windows XP.

A questo punto preparatevi a curiosare tra gli strumenti di Vista per riuscirci.

Quasi tutte le funzioni già presenti in precedenza sono state mantenute ma diverse sono state spostate o rinominate.

Questo è il caso delle “Proprietà dello schermo“, accessibili su XP con un clic del tasto destro del mouse sul desktop e che con Vista si raggiungono nel solito modo ma si trovano sotto il nome di “Personalizza“.

Sio tratta di un nuovo Pannello di controllo in cui, oltra alle medesime funzioni di XP, sono presenti anche gli strumenti che permettono di verificare colore e trasparenza delle finestre di Aero, la nuova interfaccia grafica.

Un caso simile è quello di “Gestione periferiche“, che con Vista ha un suo link diretto all’interno del Pannello di controllo.

fonte: manuali.net

In arrivo due patch per Vista

Dopo un Ottobre decisamente caldo, per Microsoft sta per arrivare un Novembre relativamente tranquillo dal punto di vista degli aggiornamenti di sicurezza. Il mese in corso, infatti, prevede la release di due sole patch. Una di esse, però, viene giudicata come «critica» e merita dunque adeguata attenzione onde assicurarsi il puntuale aggiornamento del sistema a difesa di eventuali attacchi successivi.

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